A gennaio si decide il futuro calcistico di Ankara: fusione Osmanlispor-Ankaragucu?

Ad Ankara, capitale della Turchia, potrebbe scatenarsi un terremoto calcistico dalle dimensioni difficilmente calcolabili. Il club con più tifosi, l’Ankaragucu, ha una storia secolare e un grande passato.

I tifosi dell'Ankaragücü, vero segreto della squadra della capitale.

I tifosi dell’Ankaragücü, vero segreto della squadra della capitale.

Ora, però, è relegato nella 2.Lig, terza serie turca (equivalente della nostra LegaPro) e sebbene registri incassi e folle-record, è in piena crisi finanziaria. Nello stesso momento, il neo-nato Osmanlispor, fondato nel 2014 e costruito sulle ceneri dell’odiato Ankaraspor di proprietà comunale, non raccoglie il favore dei tifosi. L’Osmanlispor però è in testa alla 1.Lig turca, in piena battaglia per salire in Super Lig, grazie ad un gioco spumeggiante e ad un rendimento costante. In un’arena spettacolare, la Yenikent ASAS costruita nel 2010 e quasi sempre vuota. Basti pensare che il record di spettatori del ribattezzato Osmanli Stadium si è verificato in occasione di Besiktas-Sivasspor, match che ha ben poco a che fare con il calcio della capitale.

Secondo quanto ci viene raccontato da Ankara, il sindaco Melih Gokçek, ancora legato all’Osmanlispor ma non più proprietario dal momento in cui l’Ankaraspor è stato sciolto quest’estate, avrebbe intenzione di riportare la capitale ai fasti di una volta, quando l’Ankaragucu lottava persino in Europa. In Super Lig è presente soltanto un club di Ankara, il Gençlerbirligi, che ha una rappresentanza più ridotta di tifosi. Il cuore pulsante della capitale è sempre stato giallo-nero e batte ancora forte in 2.LigMelih Gokçek lo sa bene: il sindaco vuole fondere il neo-nato Osmanlispor con il club più storico e blasonato, rinominando il club di 1.Lig, in lotta per la promozione, come Ankaragucu. L’attuale MKE Ankaragucu è in piena crisi finanziaria: a gennaio, se nessuno si presenterà per rilevare il club giallo-nero, una fusione potrebbe essere necessaria.

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Un caso simile è già accaduto in Turchia: stiamo parlando dello scambio di nomi tra KayserisporKayseri Erciyesspor, avvenuto nel 2004 tra i club della Cappadocia. Un gioco politico che non è piaciuto per nulla ai tifosi, che alla lunga si sono allontanati dal Kadir Has Stadium decretando il declino di Kayseri nella Super Lig turca. Il caso attuale di Ankara è però diverso: l’Ankaragucu sta lentamente affondando, complici una serie di gestioni infelici degli ultimi anni. Melih Gokçek potrebbe far arrabbiare molti tifosi, ma allo stesso tempo riportare in 1.Lig (e a breve in Super Lig) il nome dell’Ankaragucu, patrimonio del calcio turco. Tutto verrà deciso a gennaio, nel congresso del club. Al momento non c’è nessun candidato alla presidenza: la situazione pende a favore di Gokçek, per una clamorosa fusione che rischia di scontentare gli stessi tifosi cercati dall’Osmanlispor.

[Si ringrazia l’account twitter @kankagroup]

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