Timsah Arena: l’inaugurazione dello stadio coccodrillo del Bursaspor

TIMSAH ARENA

Ubicazione: Bursa, Regione del Marmara

Inizio lavori: 2011

Fine dei lavori: dicembre 2015

Costo totale dell’opera: 167.909.000 TL

Architetto: Sözüneri Mimarlik

Proprietario: Türkiye Cumhuriyeti Spor (ministero turco dello sport e delle politiche giovanili)

Uso e beneficiari: Bursaspor

Capacità: 45000 posti a sedere

Terreno: 105 x 68 in erba naturale

Altre caratteristiche: caratteristica copertura a forma di coccodrillo

STORIA

Agli amanti del mistico e del paranormale, la data del 21 dicembre rievoca strani pensieri, riguardanti la fine del mondo e l’inizio di una nuova era.

Ma per tutti noi che amiamo il calcio, il 21 dicembre 2015 rappresenta davvero l’inizio di una nuova era per quanto riguarda l’architettura di impianti calcistici, visto che è stata finalmente inaugurata la Timsah Arena.

La Timsah Arena nota in lingua italiana come Stadio Coccodrillo, è un mega progetto avveniristico avviato anni fa da Bursaspor e governo turco, avente lo scopo di costruire un mega stadio nel distretto di Osmangazi.

Ma perchè a forma di rettile? Semplicemente per omaggiare il coccodrillo che è il simbolo della storia del club di Bursa.

timsah arena bursaspor

L’iniziativa di costruire un impianto a forma di coccodrillo è nata nel 2009-10, grazie a dei splendidi progetti che poi si sono tramutati in solidi lavori, a partire dal giugno 2011.

E adesso che stiamo transitando verso il 2016, dopo quasi 5 anni di lavori, il progetto faraonico che ha incuriosito tutto il mondo è diventato finalmente quasi realtà (manca solo la parte esterna). Il complesso mancante della testa di coccodrillo esterna è stato comunque inaugurato da Erdogan, con una altrettanto faraonica cerimonia, che stona un po’, se pensiamo che solo pochissimo tempo fa una persona è morta a causa di un letale errore di valutazione riguardante lavori e sicurezza all’esterno del cantiere di Osmangazi.

A proposito di cantiere, il nostro Bruno Bottaro, che è l’unico in Italia che possiede foto esclusive del cantiere e dei lavori, sentenziava così poco tempo fa: ”un giorno chi tornerà qui non avrà di fronte un cantiere aperto, ma un gigantesco stadio destinato a scrivere qualche pagina della storia del calcio”.

E secondo me non aveva tutti i torti…

DESCRIZIONE

Situato nel distretto di Osmangazi nella parte centrale della città, la Timsah Arena è parte di un complesso polifunzionale, che comprende anche un centro commerciale nelle zone limitrofe. Il tutto è facilmente raggiungibile in macchina da più zone della provincia, attraverso l’importante arteria stradale denominata D200.

Ora l’impianto all’ esterno è coperto solo da una copertura bianco-verde,  in attesa della costruzione della grande testa di coccodrillo, che di notte si illuminerà, creando un effetto panoramico molto forte, acceso e spettacolare.

La struttura del tetto che è in acciaio, ha un peso di circa 7.000 tonnellate e assieme alla copertura è fortemente anti-sismica, considerando che nella zona di Bursa sono frequenti piccole scosse e terremoti.

La Timsah Arena, che è molto vicina alle rive del bel fiume Nilufer Cayi, contiene fino 45000 posti a sedere, dipinti di bianco e verde per omaggiare i colori sociali del Bursaspor. All’interno l’impianto è dotato di 207 posti per persone diversamente abili, 60 tornelli, 64 ingressi, 1814 posti auto, 256 posteggi per bus.

Il terreno di gioco in erba naturale, che misura 105 x 68 m, è privo di una pista d’atletica che lo circondi ed è molto vicino a tribune e curve, per creare un effetto 12° uomo in campo sui giocatori.

Piccole attività eno-gastronomiche e di ricevimento assieme a sky-box, tribune stampa e postazioni per vip di ultimissima generazione completano le esigenze extra-calcistiche per il pubblico che andrà in uno stadio, da poco certificato dalla UEFA come super impianto calcistico a 4 stelle.

D’altronde stadi così di qualità e bellezza sono rari da vedere, e da oggi chi passa da quelle parti è quasi obbligato a visitare la Timsah Arena. Un gioiello che ahinoi non esiste in Italia ed in nessuna altra parte del globo.

FOTO GALLERY