Stadi – Eskişehir Atatürk, tempio rossonero all’ultimo anno di vita

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ESKISEHIR ATATURK STADYUMU

Ubicazione: Eskisehir, Turchia occidentale

Inizio dei lavori: 1952

Fine dei lavori: 1953

Costo totale dell’opera: non noto ma a carico dell’ente locale

Architetto: non noto

Proprietario: Comune di Eskisehir

Uso e beneficiari: Eskisehirspor

Capacità: 13.520 posti a sedere

Caratteristiche: Presenza di una pista d’atletica, assenza di curve

STORIA

C’è chi rimane nell’anonimato e invece chi riesce a distinguersi, scrivendo il proprio nome nella storia. L’Eskisehirspor rappresenta Eskisehir, una delle città più vive dell’Anatolia occidentale. Situata sulla via tra Bursa ed Ankara, gode di una location prestigiosa ed importante che ne ha enfatizzato l’importanza nel corso degli anni. Eskisehir ha sviluppato inoltre una cultura calcistica d’eccezione, senz’altro ben diversa da quella affezionata alle 3 ‘big’ di Istanbul che godono di una fan base fortissima anche in città lontanissime. L’Eskisehirspor rappresenta l’orgoglio rossonero di una città che ha sempre voluto sognare in grande.

Fin dal 1953 ha l’Eskişehir Atatürk è la casa di un club storico da cui sono passate tante pagine del calcio turco. In questo momento ci ritroviamo a commentare un bivio storico: l’ultima stagione nell’Eskişehir Atatürk. Infatti dalla prossima stagione i rossoneri di Eskişehir passeranno al nuovo teatro dei sogni in costruzione in città, un impianto che può regalare parecchie soddisfazioni al club. Ci sono diverse controversie in merito, e ne abbiamo parlato in un’altra puntata sempre di Stadi.

DESCRIZIONE

Per questa stagione niente cambi di programma: l’Eskişehirspor giocherà nell’Eskişehir Atatürk, vecchio e romantico come pochi altri stadi in Turchia. Situato vicino al passaggio della ferrovia locale, l’impianto è decisamente fuori dai canoni UEFA eppure conserva quel fascino di calcio vissuto, storie che si sono scritte negli anni sotto l’immensa e suggestiva tribuna centrale scoperta. Le tribune dell’impianto sono infatti due: una più classica, dotata di una copertura in grado di proteggere tifosi e giornalisti dalle intemperie del tempo anatolico. Ad Eskisehir nevica spesso: ogni anno capita di dover assistere ad autentiche montagne di neve spostate faticosamente sulla pista di atletica, al momento pressoché inutilizzata.

A rubare gli occhi a tutti ci ha pensato, però, nel corso degli anni, la tribuna centrale scoperta. E’ lì che i gruppi più rumorosi e caldi della città hanno scelto di esprimere il proprio tifo, noncuranti di intemperie invernali e problemi annessi. I seggiolini formano la scritta ‘EsEs’, simbolo del coro che per anni ha supportato i rossoneri. Solo 13mila posti, eppure quando il muro rossonero si erge su quella tribuna i decibel sono parecchi, e sembra di essere in ben altre atmosfere.

Alcuni piccoli cambiamenti recenti hanno aggiunto una piccolissima tribuna coperta nel lato della ferrovia, mentre al lato opposto resta una curiosa struttura a forma di casa, un’inusuale presenza che lascia una traccia singolare per chi osserva i match dell’Eskişehirspor. Nelle ultime stagioni l’obsolescenza dello stadio ha lanciato segnali chiari: non è raro assistere a black-out elettrici, oppure alla pacifica invasione di campo di qualche gatto. L’animale domestico più diffuso in Turchia ha trovato una nuova casa nell’Eskişehir Atatürk, in cui si racconta che molti gatti facciano presenza fissa. Non è difficile crederlo, dato che è capitato spesso di assistere alle corse disperate di qualche micio davanti alle espressioni sorprese e divertite dei calciatori di Super Lig.

Lo stadio, intitolato a Mustafa Kemal Atatürk, è appunto al suo ultimo anno di vita. I progetti cittadini vedono la demolizione dell’impianto come una priorità: un parco potrebbe restare là dove per più di 50 anni gli EsEs hanno orgogliosamente scritto la storia. Contro i colossi di Istanbul che qui, forse una delle poche roccaforti dell’Anatolia, non hanno mai trovato terreno fertile.