Bursaspor: la situazione attuale, tra Hamzaoğlu, il nuovo stadio ed Erdoğan

Momento delicato per il Bursaspor: i Coccodrilli verdi di Bursa sono in una situazione difficile in classifica, risucchiati nella lotta-salvezza quando l’obiettivo fissato ad inizio stagione era la qualificazione all’Europa League.

L’esonero di Ertuğrul Sağlam non ha cambiato la forma della squadra, rimasta saldamente nel caos e scivolata sempre più verso il basso della graduatoria di Süper Lig. È necessario trovare un successore al più presto: a tal proposito sono in corso negoziati con Hamza Hamzaoğlu, tecnico ex-Galatasaray che sembra avere tutti i requisiti per poter aiutare i Coccodrilli verdi nella loro risalita. Ne sapremo di più a breve, dopo i colloqui dall’esito negativo con il primo candidato alla panchina del Bursaspor, Murat Yakin. Ora Hamzaoğlu sembra davvero il candidato perfetto per il Bursaspor: “The Fixer” erediterebbe una situazione da rivoluzionare, lavoro che ha già dimostrato di poter fare al Galatasaray la scorsa stagione.

Intanto prosegue la costruzione della Timsah Arena, avveniristico impianto a forma di coccodrillo che ha subìto negli anni una serie di ritardi e revisioni al progetto iniziale. Ora lo stadio è quasi finito, mancano soltanto diversi particolari all’esterno, ma all’interno è già perfettamente agibile. L’impianto vedrà una cerimonia di inaugurazione tra pochi giorni, il 21 dicembre, alla presenza del Presidente della Repubblica Recep Tayyip Erdoğan.

I tifosi del Bursaspor non sembrano particolarmente contenti della scelta della data, arrivata in un momento nero della storia del club e con lo stadio ancora incompleto. Non è escluso, inoltre, che alcuni oppositori del governo stiano approfittando della situazione per rovinare la cerimonia a cui sarà presente Erdoğan. Intanto l’hashtag #BoykotTimsahArena sta già facendo il giro dei social network: quello che doveva essere un giorno di festa per il calcio turco, rischia di essere ricordato come un fiasco colossale.

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