Calciomercato: i colpi in Turchia finora

Il mercato “di riparazione” (come si diceva una volta) è cominciato anche in Turchia. Molti giocatori cambiano maglia, con alcune novità (e un occhio particolarmente attento, in uscita, al mercato cinese, che ha finanziato pesantemente il calcio turco negli ultimi 2 anni).

Cina e Turchia, di nuovo collegate. Dopo diversi affari conclusi proprio 12 mesi fa, sono gli stessi giocatori andati nel Paese del Dragone a far parlare di sé. Per esempio Ersan Gülüm, che dopo un anno di Hebei Fortune sente già nostalgia di casa. Del Beşiktaş, forse la squadra che ha speso più di tutte (già 4,5 milioni di euro al Rijeka per il ’93 Matej Mitrović) e che vuole riscattare una pessima chiusura di un buon cammino in Champions con rinforzi in difesa. Ora c’è l’Europa League, obiettivo anche del Fenerbahçe che prende Karavaiev dallo Shakhtar: l’ala ucraina sceglie il numero 11. Sempre sugli esterni, il Beşiktaş prende il parametro zero Ryan Babel, uno che conosce il campionato avendo già vestito la maglia dei rivali del Kasımpaşa.

Cina e Turchia? Se ne parla anche con Lukas Podolski, che ha un’offerta dal Beijing Guoan (7 milioni di euro al Gala, e un’imprecisata offerta al tedesco). Galatasaray che si è cautelato con l’esterno offensivo Garry Rodrigues del PAOK. Si muove anche il Konyaspor, sempre sulle ali. Arriva Mariké Fofana dal Lorient, mentre fanno molto più rumore i 2 milioni versati dal Başakşehir capolista per aggiudicarsi i diritti sportivi di Irfan Can Kahveci, attaccante ’95 del Gençlerbirliği – che peraltro mantiene il 15% dei diritti sulla prossima cessione del giocatore. In periferia arriva anche Egemen Korkmaz, ex-Fenerbahçe che vuole stupire con gli arancio-blu in testa alla classifica. Parte verso l’Austria (St.Polten), in prestito, il ’95 Cheikou Dieng.

Movimenti solo in uscita (per ora) per l’Osmanlıspor, che può fare a meno di Diabaté (che va al Metz in prestito) e l’ex romanista Artur. Rescissioni poco dolorose anche per il Galatasaray, che si libera di OntiveroSigthorsson (falcidiato dagli infortuni), KaracanAltıntop; prestiti per Dursun (Antalyaspor) e Bassan (Fortuna Sittard, club olandese in ottimi rapporti con il cimbom). L’ex Gala Olcan Adın trova casa all’Akhisar, che prende anche Adu dal MalmoeLarsson dal GaziantepsporSamardzic dal Jianye. Finisce il prestito di Sami ad Akhisar, mentre Douglão rescinde e raccoglie diverse offerte da club turchi.

Sempre in movimento il Gençlerbirliği: lasciato andare Landel (Alanyaspor), arrivano Claro (difensore centrale di nazionalità brasiliana) e Ring (centrocampista del Kalmar), così come l’attaccante Mehmeti che dovrebbe sostituire il peso di Kahveci nel reparto offensivo. Torna a disposizione del Bursaspor il peruano Luis Advíncula, giocatore dal dinamismo clamoroso e dal rapporto controverso con mister Hamzaoğlu, che però sembra voler restare nonostante le dimissioni depositate e poi rifiutate dal club dei Coccodrilli. Come sempre, però, a rubare le copertine del mercato invernale turco è il Trabzonspor: resta, quasi clamorosamente, Ersun Yanal in panchina. Parte invece parecchio denaro da Trebisonda: 1 milione e mezzo per Más (San Lorenzo) e cash importante per l’ingaggio di João Pereira (Sporting Clube de Portugal), rifatta la batteria di esterni in difesa. Torna probabilmente in MLS Fabian Castillo, mentre Muhammet Demir torna a Gaziantep esattamente 12 mesi dopo il suo arrivo a Trabzon. Gaziantepspor che prende in prestito il brasiliano Marcos Pedroso (Figueirense), terzino sinistro che può dire la sua in una squadra in grave difficoltà. Parte Itandje, direzione Adana.

Cash speso anche dal Kayserispor, quasi un milione per Guray Vural del Trabzonspor. Vengono svincolati NakoulmaMijailovic, l’ultimo per stipendi non pagati. Non male il colpo Sandro, ex-QPR, all’Antalyaspor. Infine da segnalare l’arrivo dell’ala del Palmeiras Vinicius all’Adanaspor, così come la coppia Rybka-Seleznev al Karabükspor di un Igor Tudor che ha detto di ispirarsi ad Antonio Conte, a sua detta “il migliore al mondo oggi“. Così forse è, e mai avremmo pensato di poter collegare Londra alle sperdute valli vicine al Mar Nero e alle fabbriche di Karabük.

Giovanni Sala

Classe 1992, malato di calcio e delle sue maglie, ma (soprattutto) di Milan.
Giovanni Sala

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