Calciomercato in Turchia: gennaio 2017

Da Adebayor a Demba Ba, le trattative più importanti del calciomercato invernale turco.

Il colpo più grande (e inatteso) è senz’altro lui: Emmanuel Adebayor ha scelto il Başakşehir per ripartire dopo 5 mesi di inattività e tre ottime prestazioni in Coppa d’Africa con il Togo. L’ex attaccante del Tottenham va a completare un reparto offensivo arricchito da Irfan Can Kahveci e dal terzino di forte spinta Junior Caiçara: quasi 7 milioni, tra ingaggi e cartellini, sono stati spesi dal club arancio-blu che non si vuole più nascondere e punta al titolo. Ceduto all’Akhisar l’attaccante albanese Sokol Cikalleshi, che può diventare una delle sorprese della seconda parte di stagione in Turchia. Formerà un reparto d’attacco con Jeremy Bokila, congolese.

Oltre ad Adebayor, registriamo il ritorno di Demba Ba al Beşiktaş, che riaccoglie anche Ersan Gülüm. I due insieme hanno portato un utile di quasi 20 milioni per la società bianconera con le loro cessioni in Cina, e ora tornano gratis in prestito. Il movimento più oneroso per le Aquile Nere è Mitrovic del Rijeka, preso per 4,5 milioni. Per il resto è arrivato Ryan Babel a parametro zero, mentre Kerim Frei è tornato in Inghilterra, stavolta al Birmingham, e Olcay Sahan ha risposto sì alle sirene di Trebisonda, dove una vera e propria rivoluzione ha portato nuovi volti sul Mar Nero.

1,6 per Hugo Rodallega, 1,5 per Emmanuel Mas, 200mila per Sahan e inoltre non mancano gli ingaggi di Pereira e del redivivo Medjani: il Trabzonspor ha speso più di tanti altri nel mercato invernale e ha allestito un team ambizioso. Via AkakpoSuk, VuralMuhammet DemirYumlu. Resta Ersun Yanal, nella nuova Arena di Trebisonda che vuole ridare lustro a un club che ha volontà molto forti. Come GalatasarayFenerbahçe, mosse quasi a fari spenti (RodriguesKaravaiev sulle fasce, rispettivamente, sono gli unici veri colpi; aggiungiamo Calık, ex-Gençlerbirliği, per la retroguardia cimbom). Resta per ora Podolski a Istanbul, ma diversi mercati asiatici sono ancora aperti.

Il Konyaspor ha preso Moryké Fofana, ma non ha voluto rivoluzionare la rosa che ha concluso l’impresa del terzo posto la scorsa stagione. Più attivo l’Osmanlıspor, che chiude Bifouma dal Bastia (sostituisce il partente Diabaté) e Luiz Carlos dall’Ahli. Movimenti anche a Kasımpaşa, dove dal Colon arriva Cristian Guanca, trequartista argentino preso in prestito. Come già detto, però, è l’Akhisar ad aver mosso più carte: oltre a Cikalleshi, c’è il colpo Enoch Kofi Adu dal Malmoe e in attacco si registrano BokilaLarsson. Tesserato finalmente anche Olcan Adın. Attivo anche l’Antalyaspor, ora quinto in campionato e in forte ascesa, che ha presentato Sandro dal QPRMoestafa El Kabir dal Sagan Tosu. Dal Perugia arriva il giovanissimo Drolé, c’è curiosità per l’ivoriano che gioca come ala sinistra. Svincolati invece DiarraInkoom.

Smobilita molto il Gençlerbirliği, travolto dalla notizia della dipartita del Presidente Ilhan CavcavCalıkKahveciStancu (al Bursaspor): nelle casse oltre 3 milioni più diritti di rivendita sulle future cessioni. La squadra ha preso i soliti volti nuovi da provenienze quantomeno interessanti: la rete scouting del Gençler ha infatti tesserato Etien Velikonja, attaccante ex Olimpia Lubiana, e poi Jonathan Ring, centrocampista svedese del Kalmar. Dal Brasile si registra l’arrivo di Luccas Claro dal Coritiba, così come di Bady dall’Atlético Paranaense. In attacco ci sarà anche Mehmeti, norvegese di origini kosovare. In precedenza abbiamo nominato il Bursaspor, autore di un mercato sottotono (e forse c’è anche questo tra i motivi che hanno portato Hamzaoğlu a rassegnare le dimissioni): Necid vola in Polonia, al LegiaAdvincula invece ai messicani del Tigres dopo essere tornato giusto per qualche allenamento. Preso Jovic dal Wisla Cracovia: terzino sloveno, è costato 300mila euro.

Doppio colpo nigeriano per il Rizespor: bloccati i tesseramenti di EdomwonyiIgiebor, rispettivamente attaccante e stopper. La spesa totale è quasi di 2 milioni, una cifra non da poco per il club del Mar Nero. Come non è da poco il mercato del Gaziantepspor, ormai disperato in fondo alla classifica. Le speranze dei Falchi rossoneri sono affidate al rientrante Demir, al trequartista Marcinho proveniente dall’Ufa, ad Anis Ben-Hatira (talentuoso tunisino ex-Darmstadt), allo stopper Yoiver Gonzalez (dal Deportivo Pasto), al portiere Paulo Vitor (ex-Flamengo), a Wallace Reis (difensore del Gremio), Marcos Pedroso (terzino ex-Figueirense) e Khaly Thiam (mediano ex MTK Budapest). Assemblare tutto questo gruppo multietnico, con le pressioni di classifica e tifoseria, non sarà facile. Soprattutto considerando la “fuga” di Itandje verso Adana.

Proprio l’Adanaspor ha convinto molti fan, acquistando il talentuoso Reynaldo dal Qarabag, oltre che il roccioso Vinicius dal Palmeiras. Le Tigri arancioni di Adana sembrano aver “trovato la quadra” del gioco, e forse lo ha fatto anche il Kayserispor di Sergen Yalçin, sempre in lotta per la salvezza. Laggiù arrivano i muscoli di Varela dal Porto, un colpo sottovalutato da gran parte della stampa locale. In mezzo al campo tanta legna con N’guemoRotmanLawal, già veterani di questa lega. Sembra in difficoltà l’Alanyaspor, tallonato da queste ultime due realtà che vogliono il sorpasso. Sulla costa del Mediterraneo rispondono con Plet, olandese ex Maccabi Haifa, e Junior Fernandes, ala cilena della Dinamo Zagabria. Intanto è partito Ayité, uno dei protagonisti della promozione. E può sorridere, più di tutti, il Karabükspor, a cui diamo il nostro personale premio. Ci hanno stupito, i rosso-blu: non tanti colpi, ma molto mirati e ben studiati. Tre ucraini: BliznichenkoSeleznev (già decisivo) e Rybka. Esperienza europea e muscoli, come con Paul Papp, un ex veterano della Serie A che era finito già nel giro turco degli svizzeri del FC Wil 1900. Se ne riparlerà. Intanto, vedremo chi arriverà meglio a giugno.

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