Mancini, dal Galatasaray all’Italia: è possibile

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L’Italia è uscita con le ossa rotte dal Mondiale, con le dimissioni di AbetePrandelli ed una miriade di domande irrisolte sul futuro – tra cui spicca l’enigma Balotelli.

Tra i papabili sostituti dell’uscente Prandelli spicca il nome di Roberto Mancini, appena tornato da un’esperienza in chiaroscuro sulla panchina del Galatasaray. Ottimo in campionato (dal nono al secondo posto), eccellente in Coppa di Turchia – vinta al primo colpo, e protagonista in Champions – ne sa qualcosa la Juventus di Antonio Conte. Tuttavia la storia di Mancini ad Istanbul è durata poco, complici i dissidi con alcuni elementi dello spogliatoio e soprattutto l’impossibilità di operare sul mercato, tra i rebus irrisolvibili rappresentati da Foreigner RuleFair Play Finanziario.

Voto Mancini.” Le parole di Mario Sconcerti, penna di spicco del Corriere della Sera e voce di Sky Sport Italia, non danno spazio ad interpretazioni. Nella lista dei pretendenti – tra Allegri, CapelloZaccheroniSpallettiCannavaroGuidolin – il giornalista sceglie l’ex tecnico del Galatasaray, in grado di essere “più selezionatore che allenatore; ha allenato e vinto dappertutto, sembra il nome più adatto tra quelli che circolano.”

Sempre seguendo il pensiero di Sconcerti, per ricostruire l’Italia servirebbe “un selezionatore, prima che un allenatore. Guidolin, per esempio, è un tecnico eccezionale. Ma è quello il suo “mestiere”, un po’ come quello di Prandelli. Mancini ha allenato dappertutto, inoltre potrebbe aggiungere anche la sua ottima esperienza in campo. Era pur sempre un fuoriclasse straordinario.”

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Oltre al pensiero di Sconcerti, l’ipotesi Mancini trova conferme nelle intenzioni stesse dell’allenatore, che ha sempre dichiarato di voler allenare, un giorno, la Nazionale. Il suo sogno proibito – come descritto quasi ossessivamente nel libro a lui dedicato, “Roberto Mancini –This is football” – nonchè rimpianto eccezionale, è l’Italia. E questa è un’occasione imperdibile, per poter vedere un uomo dallo sguardo internazionale sulla panchina degli azzurri. Inoltre – cosa non da poco, il Mancio ha già avuto a che fare con Balotelli nella sua esperienza al Manchester City. Nessuno meglio di lui potrebbe affrontare l’attaccante del Milan, con l’obiettivo di costruire l’Italia dei prossimi anni, con o senza di lui.

Mancini, dal Galatasaray alla Nazionale: è possibile. Anche se Allegri al momento resta in leggero vantaggio. I prossimi giorni saranno decisivi: le fondamenta della nuova Italia nascono da qui.

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