Tutto sul Beşiktaş, avversario del Napoli in Champions League

Il sorteggio della Champions League 2016-17 ha messo in conto nuovamente una sfida tra Italia-Turchia. Negli anni passati abbiamo vissuto sfide calcistiche godibilissime a colpi di spettacolo sugli spalti, gol ed emozioni.

Ora tocca a Napoli e Beşiktaş sfidarsi, dando spettacolo (si spera senza incidenti tra tifoserie) nell’elite del calcio europeo. Per poter uscire indenne dalla sfida con i turchi, i partenopei dovranno però fare attenzione all’orgoglio bianconero di Istanbul.

STORIA E PALMARES

Fondato nel marzo 1903, il Beşiktaş si è da subito distinto come una delle società polisportive turche più vincenti in patria. Il solo ramo calcistico vanta un palmares di 31 trofei ufficiali vinti (14 Super Lig, 9 Turkiye Kupasi e 8 Supercoppe).

Il protagonismo attuato nel calcio turco però, non è stato spesso replicato nelle competizioni europee, salvo qualche gara storica vinta contro alcuni top club come Milan, Barcellona e Manchester United.

Nonostante alcuni acuti e le tracce positive lasciate in questo club da importanti allenatori come Leandro Remondini, Giuseppe Meazza, Sandro Puppo, Nevio Scala, Mircea Lucescu e Vicente Del Bosque, questa società molto spesso è stata vista in maniera non positiva in campo europeo a causa dell’ottenimento di alcuni risultati non buoni, come l’umiliante 8-0 subito ad Anfield Road nella Champions League del 2007.

Ma negli ultimi anni allenatori come Slaven Bilic e Senol Gunes hanno invertito la tendenza, portando il Beşiktaş a conseguire risultati degni di nota anche in campo europeo. Ed oggi i bianco-neri di Istanbul stazionano al 56esimo posto nella classifica ranking Uefa.

Ovviamente una mano nella conquista di un buon appeal internazionale l’hanno data anche i tifosi del club, universalmente riconosciuti tra i più caldi di tutto il mondo, tanto da colpire perfino un arbitro esperto come Rizzoli, che è rimasto impietrito ed attonito di fronte a tanto calore sprigionato sugli spalti dello Stadio Bjk Inonu (minuto 5:20 nel video sottostante).

STADIO E TIFOSERIA

I leader ed i trascinatori di questa tifoseria sono il nutrito gruppo dei Çarşı, i cui ultras sono attivi politicamente e molto costanti nel seguire tutte le diverse branchie della polisportiva del Beşiktaş.

Gli ideali ispiratori di questi fans che vanno oltre al supporto del proprio club, sono l’anti-razzismo, l’anti-omofobia, l’anti-fascismo, libertà d’espressione, pluralismo, rispetto, orgoglio ed amore per la propria terra.

La casa di questi rumorosi tifosi è la Vodafone Arena (impianto gioiellino già descritto da noi tempo fa qui), sorto recentemente dalle ceneri del vecchio Stadio Inonu, che è figlio del famoso progettista italiano Paolo Vietti Violi.

Questo nuovo impianto riempito in media da 37396 spettatori a partita, sarà il primo nemico del Napoli di Sarri.

SQUADRA E ALLENATORE

Oltre che di un caloroso pubblico, la squadra del Beşiktaş beneficia delle sapienti idee di gioco del mister Senol Gunes.

Il pedigree di questo manager non lo scopriamo certo oggi, visto che nel corso della sua carriera egli ha guidato la Turchia alle semifinali del mondiale 2002 ed ha portato il Trabzonspor a sconfiggere l’Inter a San Siro nel non lontano settembre 2011.

La squadra tipo del tecnico nativo di Trabzon è schierata col modulo 4-2-3-1 (che in fase difensiva diventa un più coperto 4-5-1), e vede in campo Fabri (in porta), Erkin (terzino sx), Tosic (difensore centrale sx), Marcelo (difensore centrale destro), Beck (terzino dx), Hutchinson (mediano), Arslan (centrocampista), Adriano (ala sx), Ozyakup (trequartista), Quaresma (ala destra) e Tosun (centravanti).

A questi giocatori si aggiungono giocatori meno usati (ma non per questo da non citare) come la punta Aboubakar, il ”folletto” Talisca, il fantastista Frei, l’esperto (ed ex azzurro di Napoli) Inler ed il brasiliano Rhodolfo (difensore in ripresa da un infortunio).

Lo stile di gioco della squadra improntato palla a terra, sulla qualità degli interpreti davanti e sulla spinta dei terzini, può essere un vantaggio per l’attacco del Napoli, che può sfruttare i non perfetti e poco oliati meccanismi difensivi dei bianconeri di Istanbul (Tosic tanto per ricordare è un’ala sinistra adattata a difensore centrale). Inoltre nelle ultime gare le Aquile Nere di Istanbul hanno mostrato una preoccupante involuzione nella lettura dei calci piazzati avversari: Maurizio Sarri e la sua équipe tecnica avranno senz’altro studiato questo aspetto per far male ai Campioni di Turchia.

Il Beşiktaş per colpire i partenopei dovrà quindi puntare sull’ottima qualità in fase offensiva e disputare una partita assolutamente senza sbavature dietro.

In questa gara tra seconde in classifica dei rispettivi campionati, chi prevarrà secondo voi?

Fatecelo sapere sui social network.

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