Champions League: Bruges – Galatasaray 0-0, più ombre che luci per i Leoni

Inizia al Jan Breydel Stadion la Champions League del Galatasaray di Fatih Terim. Non è un appuntamento semplice, ma è pur sempre il meno duro del girone sulla carta – avversario, il Club Bruges.

Non è una partita facile, e per il Galatasaray di Terim è chiaro fin dai primi attimi della partita. Il cimbom continua a mostrare la fatica a creare gioco già emersa in campionato, con le tante difficoltà ad amalgamare un gruppo composto da varie ex stelle del calcio europeo alla ricerca di rilancio. In attacco titolare il tanto cercato, in estate, Radamel Falcao; a servirlo le ali FeghouliBabel, spesso pronte ad accentrarsi per trovare spazi. Nei primi 45 minuti, però, sono i padroni di casa del Bruges a fare la partita, mostrandosi nettamente più tonici, pronti a pressare su ogni palla, richiudendo nella metà campo avversaria i Campioni di Turchia e lasciando una sola vera occasione ai giallorossi, che non capitalizzano con Babel. Diverse le opportunità per il Bruges, che però non trova la porta il più delle volte e va all’intervallo con lo 0-0 sul tabellino e qualche rimpianto.

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Ripresa che si avvia con la stessa musica: Bruges più in forma, a tratti devastante sulle fasce (Emmanuel Dennis è un incubo per Mariano, per gran parte del tempo, e lo stesso si può dire di Diatta sull’altra fascia con Nagatomo), ma fermato due volte da un Muslera strepitoso. Anche l’ex spezzino Okereke trova lo spazio che vuole, lesto a colpire su corner, ma l’estremo difensore uruguaiano mostra di essere in forma e respinge a mano aperta. L’assolo del Bruges viene interrotto con il passare dei minuti, man mano che l’esperienza del cimbom dà ai giallorossi quel qualcosa in più, mancato sicuramente nei primi 60/70 minuti. All’81’ Yuto Nagatomo si rende pericoloso con una botta da fuori, mentre l’ingresso di Mor prova a dare vivacità laddove Lemina era stato spesso vittima della regia oculata di un ottimo Vormer.

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Il Bruges, invece, nei minuti finali si gioca la carta dell’ex: Mbaye Diagne, lasciatosi con il Galatasaray in malomodo dopo essere stato capocannoniere della massima divisione turca, e nonostante i titoli vinti (Coppa compresa) non è riuscito a entrare nel cuore dei tifosi. A sfiorare il gol al 90′ è però Falcao, rimasto in ombra per gran parte del match, pronto a colpire di testa su calcio d’angolo: esterno della rete. In un gruppo in cui PSGReal Madrid rappresentano chiaramente le favorite, un pari a Bruges rischia di essere poco produttivo sia per i padroni di casa che per il Galatasaray.

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