Europa League, 3° turno: vince ancora l’Osmanlıspor, pari per il Başakşehir

In Italia il terzo turno di Europa League è normalmente quello in cui l’appassionato “medio” di calcio nostrano si accorge dell’esistenza di alcune realtà che vanno oltre il confine, campionati definiti “di seconda fascia” in cui si nascondono squadre dal passato tenebroso.

Fanno sicuramente parte del gruppo Osmanlıspor Başakşehir, due club che sono stati fondati nel 2014 e hanno ricevuto non poche critiche in patria a causa della forte affiliazione politica. Nonostante la fondazione di entrambi i club sia stata voluta per “smarcare” le due precedenti realtà, Ankaraspor e Istanbul BB, da logiche comunali dunque politiche, la fama dei neo-nati club non si è ancora distanziata dal partito di governo, l’AKP. Poco male, in questi giorni di “unità nazionale” in Turchia si sta vedendo davvero di tutto. Per esempio, il supporto quasi unanime della nazione a questi due piccoli club che stanno tentando la scalata europea.

La serata è iniziata con l’Istanbul Başakşehir, che l’Europa l’aveva già assaggiata, alla stessa fase (contro l’AZ Alkmaar) la scorsa estate. Finì male, e stavolta almeno è arrivato un pareggio contro il Rijeka. 0-0 il risultato finale, con i turchi dominanti per lunghi tratti del match, anche se le maggiori occasioni sono arrivate sul versante avversario. Forti recriminazioni per un netto rigore non concesso per una “parata” di un difensore. Poco da dire, il penalty era netto e forse ci sarebbe stata anche l’espulsione. Il Başakşehir recrimina, mentre l’Osmanlıspor ad Ankara festeggia.

Già, perché i viola-oro (stasera in maglia nera) sembrano ormai lanciati. La forma fisica non è più un problema, avendo già tre match nelle gambe. Dopo aver spazzato via lo Zimbru il club della capitale batte il tignoso Nomme Kalju, grazie ad una marcatura di Tiago Pinto al 75′. Il terzino sinistro è autore di una fantastica incursione in area a liberarsi di due marcatori, ed ecco il sinistro perfetto che bacia il palo e trova la rete. 1-0, tanto può bastare agli Ottomani per festeggiare anche stavolta. Il ritorno in Estonia si preannuncia semplice, vista la netta differenza tecnica tra le due squadre. Sarà molto più dura invece per il Başakşehir, che se l’è giocata meglio del Rijeka ma non ha ottenuto il risultato sperato. Nella bolgia del Rujevica (stadio sostitutivo del bellissimo Kantrida) l’Armada farà sentire la sua voce. Non sarà facile, questo è poco ma sicuro: l’avventura europea del Başakşehir può ritrovare i fantasmi dell’anno scorso.

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