Europa League: Fenerbahçe e Osmanlıspor passano, Başakşehir eliminato

Torna l’Europa League, con il ritorno dei play-off. All’andata Fenerbahçe e Osmanlıspor avevano già raggiunto un ottimo punto di partenza (3-0 e 1-0 rispettivamente), mentre il Başakşehir era già gravemente compromesso (1-2).

I risultati delle partite di andata si sono rivelati decisivi per decifrare questo turno. A Zurigo il Fenerbahçe ha fin da subito imposto un ritmo basso, con Dick Advocaat disposto a fare turnover. Sperimentando, arrivano però anche cattive notizie: Salih Uçan è uscito infortunato e la sua situazione verrà valutata nei prossimi giorni. Le migliori novelle si trovano nel reparto offensivo, invece. Fernandão entra in corso d’opera e completa con un tap-in l’ottima incursione di Alper Potuk. Nel finale, spazio per la gloria personale di Miroslav Stoch, già strepitoso nel match di andata. Suo in questo caso il 2-0 finale, contro un Grasshopper remissivo e rinunciatario. Da sottolineare la corposa presenza dei tifosi giallo-blu del Fener in Svizzera: un’intera curva piena, testimonianza di una comunità viva e vociosa di espatriati di origine turca. Purtroppo gli hooligan casalinghi non si sono dimostrati all’altezza: bruciata una bandiera del Fenerbahçe e tentata un’invasione, da parte dei più facinorosi sostenitori del Grasshopper.

Passa per la prima volta ai gruppi di una competizione europea l’Osmanlıspor di Mustafa Resit Akçay. 2-0 ad Ankara, dopo la vittoria per 1-0 in Danimarca. Il Midtjylland non è la stessa squadra scesa in campo in Europa League la scorsa stagione: se n’è andato il wonderkid Pione Sisto, ora al Celta Vigo. E la qualità ne risente. Gli Ottomani di Ankara dominano in lungo e in largo, legittimando il risultato grazie al terzino goleador Tiago Pinto (due reti, un’incursione e una splendida punizione di sinistro), leader poco silenzioso dell’Osmanlıspor. Auguri agli Ottomani di Ankara, che ai sorteggi partiranno probabilmente da una fascia bassissima (come il Konyaspor, esordiente e già ai gironi in quanto 3° in campionato la scorsa stagione). Tre squadre turche in Europa League: un record.

Non ci sarà, invece, il Başakşehir. Avere quattro club turchi sarebbe stato fantastico, per il movimento calcistico della Mezzaluna. Ma il sorteggio, benevolo per Ottomani e Canarini, non si è palesato altrettanto buono per gli arancio-blu di Istanbul. Lo Shakhtar non ha deluso le aspettative e ha già sbancato la Fatih Terim Arena all’andata (1-2), per poi completare l’opera a Lviv. 2-0 il risultato, maturato anche grazie al remissivo atteggiamento dei turchi, schierati con le seconde linee. L’autorete di Attamah abbatte le ultime illusioni al 21′, per poi venire ulteriormente legittimata da un calcio di rigore nella ripresa. Lo segna Marlos, di gran lunga il miglior interprete di futbol del doppio match. Passa la squadra che merita, senza dubbio. E le domande sul Başakşehir fioccano: secondo anno in Europa, seconda eliminazione prima dei gironi.

 

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