Europa League: Fenerbahçe, Osmanlıspor e Başakşehir ai play-off

L’Europa è spesso un palcoscenico tortuoso per il calcio turco. Il Fenerbahçe ne ha avuto ancora la prova, uscendo dalla Champions League ad inizio agosto come la scorsa stagione.

Ko a Montecarlo, frutto di una partita equilibrata in cui però i padroni di casa hanno legittimato la propria superiorità grazie a talenti come Germain e all’improvvisa ritrovata verve di Falcao. Il Fener non può che stare a guardare, di nuovo, dalla tv la competizione europea più ambita. I Canarini Gialli dovranno già pensare all’Europa League, con un preliminare che si presenta agevole sulla carta, contro gli svizzeri del Grasshopper. A Zurigo il Fenerbahçe dovrà ripetere il buon rendimento offerto nel doppio scontro greco a fine agosto la scorsa stagione, con l’Atromitos battuto 4-0 tra andata e ritorno.

Diverso l’umore dall’altra parte di Istanbul. Sebbene il Başakşehir sia riuscito, con una buona prova, a resistere nel catino del Rujevica di Fiume eliminando il Rijeka (2-2 in trasferta, dopo lo 0-0 alla Fatih Terim Arena), i ragazzi di Avci hanno pescato lo Shakhtar Donetsk. La corazzata ucraina sembrava imbattibile, o quantomeno all’altezza della qualificazione in Champions League. Gli israeliani dell’Hapoel Be’er Sheva hanno sovvertito i pronostici, con Paulo Fonseca subito al centro delle critiche e atteso da un lavoro quasi impossibile: confermare gli arancio-neri dopo l’era Lucescu. Il processo di crescita dello Shakhtar passerà da Istanbul: vitale, per Abdullah Avci e i suoi ragazzi, alzare l’intensità di gioco rispetto al preliminare pareggiato contro il RijekaShakhtar favorito, ma l’Hapoel Be’er Sheva insegna che nulla va dato per scontato. Inoltre il Başakşehir si è attratto parecchie simpatie in casa, a causa di una dedica post-partita all’intera Turchia, paese scosso da attentati e dall’ultimo tentato colpo di stato il 15 luglio. Si attende quantomeno un incremento delle presenze allo stadio, per una squadra che non ne ha mai avute troppe e dovrà affrontare chi si è già alzato a simbolo di un’intera nazione, lo Shakhtar.

Quatto quatto, l’Osmanlıspor di Mustafa Resit Akçay ha passato tutti e due i turni preliminari che lo attendevano. Come favorito, ma BursasporTrabzonspor nelle ultime 2 stagioni mostrano che i pronostici, soprattutto d’estate, valgono pochissimo. ZimbruNomme Kalju hanno già messo nel cassetto i sogni europei, mentre gli Ottomani di Ankara sognano in grande. Ora l’avversario vale certamente il pass per l’Europa League: è il Midtjylland, club danese che è uscito per mano del Manchester United l’anno scorso ai sedicesimi di Europa League. Un avversario di tutto rispetto, sulla carta al livello dell’Osmanlıspor di Akçay. 18 agosto e 25 agosto: segnatevi queste date, il futuro del calcio turco in Europa passa dall’Europa League (in cui il Konyaspor è già qualificato ai gironi). Beşiktaş, tranquillo, già in Champions: sarà l’unico club di Süper Lig a poter sognare la finale di Cardiff, obiettivo comunque più che remoto.

Lascia un commento