Europa League: Trabzonspor OK, Karabükspor eliminato ai rigori

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Un turno agrodolce, per i club turchi impegnati nei preliminari di Europa League. Alla fase a gironi si è già qualificato il Besiktas, tramite la sconfitta rimediata all’Emirates Stadium contro l’Arsenal.

Il Trabzonspor raggiungerà le Aquile Nere al prossimo turno. Una prestazione opaca, quella degli uomini di Halilhodzic, che a Rostov non riescono ad imporre il loro gioco. Il match vedrà tre legni colpiti dai padroni di casa, incapaci di battere il solito maestoso Onur KivrakHalilhodzic schiera diverse riserve, preoccupato per l’esordio in Super Lig di domenica. La squadra di Trebisonda tuttavia non va quasi mai in affanno, sfiorando persino la rete in un paio di occasioni. La partita termina 0-0; il Trabzonspor si qualifica in virtù del 2-0 nel match di andata.

Ben altra musica a Saint-Etienne, dove c’è il tutto esaurito. Una tifoseria infuocata aspetta il Karabükspor, alla prima esperienza in Europa della sua storia. La favola delle Fiamme Blu si è accesa dopo la vittoria nella partita d’andata, finita 1-0 con gol di Kumbela. Dopo pochi minuti, arriva subito una doccia fredda: Monnet-Paquet si fa trovare libero e piazza un destro preciso, Waterman non riesce a respingere. E’ l’1-0 del Saint-Etienne, che domina in lungo e in largo la partita. Poche opportunità per i turchi, che soffrono la forma ottimale della formazione avversaria, già alla 4a giornata in campionato.

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 Il Karabük invece è già sulle gambe al 70′, il risultato costringe gli uomini di Kafkas ai tempi supplementari. Una resistenza quasi commovente, unita all’assedio del Saint-Etienne, ha reso gli ultimi minuti di gioco elettrizzanti ed irripetibili. Il pubblico di casa ci ha messo del suo, caricando l’ambiente fino all’inverosimile. L’atmosfera è quella delle grandi serate, il Karabükspor inizia a credere nella favola europea. Soprattutto quando arriva l’agognato triplice fischio, che condanna un Saint-Etienne nettamente superiore ai calci di rigore. Al quarto tentativo Clement sbaglia, Waterman para e la Turchia sembra intravedere una quarta squadra in Europa League. Eventualità che non si realizza, gli errori successivi di AkgunOzek riportano il Karabükspor verso casa, verso la ‘città che fuma’. La storia delle Fiamme Blu, per ora, finisce qui. Chissà, forse tra una stagione ne riparleremo.

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