Turchia, mai più insulti agli arbitri. Pena sospensione della gara e squalifica

Nel corso di questa stagione di SuperLig gli arbitri, come purtroppo è spesso accaduto in Turchia e sui campi di tutto il mondo in qualsiasi categoria, sono stati bersagliati o insultati da pubblico, giocatori, allenatori, staff e soprattutto presidenti, su tutti quelli di Besiktas Fenerbahçe che hanno recentemente criticato alcune decisioni arbitrali. Per contrastare questo increscioso problema, la Turkish Football Federation (TFF) ha deciso di porre un rimedio a questa situazione con una nuove legge sportiva coraggiosa e severa, e che trova conferme anche secondo quanto riporta il sito turkish-football.com.

Per tutelare maggiormente i direttori di gara, il Comitato Disciplinare ha infatti stabilito un nuovo regolamento utilizzando il pugno duro. Da questo momento in poi, leggendo i passi più importanti del comunicato emesso poco fa dallo stesso ente, ciascun arbitro vittima di qualsiasi tipo di insulti o minacce, potrà avere la libertà di sospendere l’incontro, indipendentemente dal fatto che le ingiurie provengano dal campo o da altri luoghi esterni come i tunnel, gli spogliatoi e gli uffici arbitrali. Oltre alla scelta pesantissima di annullare la gara, i trasgressori saranno inoltre squalificati da ogni partita, con una condanna che parte da un anno di esclusione dai campi di gioco. In più, ogni martedì il designatore Zekeriya Alp convocherà una conferenza stampa per motivare e discutere le decisioni più importanti prese dai direttori di gara riguardo l’ultima giornata di campionato.

Si tratta insomma di una svolta senza precedenti per quanto riguarda il codice etico del calcio turco, che giustamente si preoccupa di proteggere un ruolo anche psicologicamente delicato come quello dell’arbitro e contemporaneamente di lanciare un messaggio educativo a tutti, dai semplici amanti del pallone fino ai professionisti della SuperLig, spesso protagonisti di gesti non certo esemplari.