La Turchia torna a vincere: 0-2 in Albania, decidono Yılmaz e Çalhanoğlu

Burak Yılmaz e Hakan Çalhanoğlu: alla fine i protagonisti sono ancora una volta loro. La Turchia torna a vincere, dopo i flop (con tanto di retrocessione) in Nations League, e inaugura il corso Şenol Güneş 2.0 nel modo migliore, portando a casa 3 punti preziosi dalla trasferta in Albania.

La crisi dell’Albania di un fischiassimo Cristian Panucci, ha dato alla Turchia più di un’opportunità. Perché se stasera si fossero presentati i giocatori visti solo tre anni fa, sarebbe stata tutt’altra storia, con una squadra, quella di Güneş, tutt’altro che convinta dei propri mezzi, e facile vittima per Svezia e Russia in Nations League. La musica, però, deve cambiare, e l’inizio della lunga campagna di qualificazione a Euro 2020 è iniziato come meglio non si poteva, per le maglie rosse (stasera bianche), della Mezzaluna in trasferta al Loro Boriçi.

L’Albania si schiera con il 4-4-2, e Güneş reagisce a specchio, con il tandem Yılmaz-Tosun a mettere pressione alla retroguardia albanese guidata dall’atalantino Berat Djimsiti. È proprio da lui che nasce il gol dello 0-1: un impreciso disimpegno regala alla coppia d’attacco turca un pallone d’oro, trasformato alla mezzora del primo tempo proprio da Burak Yılmaz. La punta ex Trabzonspor non sembra volersi fermare più: un ottimo indizio, in vista dei prossimi match-chiave del girone.

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La ripresa, che si svolge in un clima surreale in cui il pubblico di casa, già non accorso in massa sulle tribune del Loro Boriçi Stadium, inizia a indirizzare diversi cori ai danni dell’allenatore Panucci, reo di non aver raccolto il testimone di Gianni De Biasi al meglio dopo uno straordinario cammino verso Euro 2016. I risultati non sorridono a Panucci, che fatica a contenere i diversi pericoli che si presentano alla sua porta: persino Çalhanoğlu, forzato sull’ala, risulta più libero del solito e riesce a svariare per tutto il fronte offensivo. Con questa mossa tattica, Güneş chiude virtualmente la partita: il #10 del Milan infatti s’invola “alla Seedorf” e con un tiro da fuori, deviato leggermente, insacca e chiude il match sullo 0-2. L’Albania, nonostante un superiore numero di tiri, è imprecisa e non riesce a far valere il fattore campo.

È una botta difficile da reggere per i padroni di casa, per cui era uno scontro diretto: con la Francia già virtualmente al primo posto del girone, ora sono Islanda e Turchia a giocarsi il secondo posto, che vale l’Europeo. Chissà se Reykjavík, nel nuovo corso della Mezzaluna, smetterà di essere un tabù e diventerà una tappa verso un sogno di nome Euro 2020.

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