Al via la Süper Lig 2016-17: guida al campionato turco

Ne ha viste tante la Turchia, in questo 2016. Forse uno degli anni peggiori per la storia di un magnifico paese, ricco di scorci da ricordare e reduce da una serie infinita di ferite. Le ha inferte uno degli attacchi più pesanti all’umanità, quello all’aeroporto Atatürk di Istanbul. Le ha inferte anche il continuo fronte interno contro il PKK, che tra un assalto e l’altro alle forze di polizia ha lasciato per strada una serie di danni incalcolabili per i civili. Un ritorno al passato, per un sud-est ancora geograficamente lontano dal calcio che conta, perché se scorre il sangue difficilmente potrà farlo il pallone.
Eppure, in un clima di calma apparente, la Süper Lig viene davvero rivoluzionata soltanto dal tentato colpo di stato del 15 luglio: il paese si è unito in maniera netta contro le forze militari che hanno provato a rovesciare il governo. I tifosi, o almeno la maggior parte, sono d’accordo. Lo hanno mostrato nella finale della Supercoppa vinta dal Galatasaray pochi giorni fa. E allora siamo pronti a ripartire, per un campionato che si preannuncia ancora più incerto del solito. Tra tensioni esterne, una serie di infrastrutture invidiabili e una flebile, ma accesa, speranza verso un futuro più roseo.

BEŞIKTAŞ
OBIETTIVO: 1° posto. Ripetere l’annata, splendida del titolo. E cucire la terza stella (15 titoli) sulla maglia bianconera. Non sarà facile: ci sono diverse incognite, che dovranno essere risolte in sede di calciomercato. Chi sostituirà Gómez? Da questa domanda, e soprattutto dalla risposta, dipenderà l’annata delle Aquile Nere. Che dalla loro parte hanno la Vodafone Arena, finalmente completa e pronta ad accogliere anche la Champions League.
LA STELLA: Oğuzhan Özyakup. Se l’è guadagnato sul campo, lo status di stella, che condivide con il più esperto Ricardo Quaresma. Senza alcun dubbio miglior giocatore della scorsa stagione, se Özyakup dovesse ripetere il suo rendimento anche in Champions sarà davvero difficile tenere a bada le richieste dall’Europa. Tuttocampista.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Utku Yuvakuran (1997). Assolutamente da valutare quanto spazio avrà a disposizione (senz’altro, pochissimo) questo giovane e promettente portiere. Dalle parti del palazzo Dolmabahçe, però, se ne parla un gran bene. Già sotto contratto da professionista, il 19enne vuole bruciare le tappe. Incognita concorrenza: l’arrivo di Fabri e il sempre presente Zengin non giocano a suo fare.

FENERBAHÇE
OBIETTIVO: 1° posto. Il caos-panchina (con Pereira saltato a metà agosto e sostituito da Advocaat) non può distrarre i Canarini gialli di Istanbul: l’obiettivo minimo resta un titolo che manca da 3 anni, e quando le due rivali vincono (e arrivano due 2° posti) a Istanbul si parla soltanto di fallimento. Soprattutto quando la rosa è all’altezza. La presa di Advocaat è da dimostrare, c’è scetticismo ma il materiale a disposizione non manca.
LA STELLA: Robin van Persie. Al secondo anno a Istanbul, l’olandese (favorito anche dall’addio di Pereira, con cui non c’è mai stato feeling) deve mostrare il suo valore. Quello che lo ha portato a volare al Mondiale 2014. I tifosi lo amano, chissà che con Advocaat non possa tornare il sereno anche per il bomber. Che intanto si è preso la maglia numero 10.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Salih Uçan (1994). Sebbene Ozan Tufan (1995) sia più giovane e da seguire comunque, gli occhi degli osservatori saranno puntati sul centrocampista rientrato da un prestito alla Roma. La trequarti era sua, nei piani di Pereira. Ora si vedrà. Comunque vada, annata cruciale per il ragazzo di Marmaris. Che rischia di perdere l’ennesimo treno.

KONYASPOR
OBIETTIVO: Alta classifica. Confermare la scorsa annata sarebbe già un enorme successo, per i ragazzi di Kocaman. Più realisticamente, la parte alta della classifica può essere già un traguardo. Ah, e poi divertirsi in Europa. Quella è la parte più importante. Che la palla inizi a ruotare, meglio se seguendo il ritmo dei Dervisci in città.
LA STELLA: Ömer Ali Şahiner. Non ha una vera stella il Konyaspor, che ha fondato le sue fortune su un gioco di squadra e sull’organizzazione. Ma se dobbiamo scegliere un interprete, che questo sia Şahiner: la sua mancata convocazione all’europeo ha sdegnato la città dei dervisci rotanti, che meritava almeno quell’attestato dopo una stagione fantastica e difficilmente ripetibile.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Riad Bajić (1994). 22enne bosniaco, su di lui risiede il peso dell’attacco del Konyaspor. Una buona annata, la scorsa verso l’Europa, che però deve essere confermata presto da un nuovo percorso. Fatto di gol, specie di sinistro, un vellutato e preciso tocco che il ragazzo – scuola Željezničar, la migliore in patria – possiede.

BAŞAKŞEHIR
OBIETTIVO: Medio/alta classifica. Vale quanto scritto per il Konyaspor: confermarsi è difficilissimo, a maggior ragione lo è per gli arancio-blu di Istanbul, che non hanno la tifoseria rumorosa di Konya alle loro spalle. Il terzo anno nella massima serie passa anche dal preliminare europeo contro lo Shakhtar, una prova di maturità forse eccessiva per un piccolo club di un quartiere in costruzione. Le attese sono comunque medio/alte.
LA STELLA: Edin Višća. Ha sfrattato un’icona come Emre Belözoğlu, l’altro grande simbolo del club di Istanbul. Merito di una doppietta al Rujevica di Fiume, che ha portato la prima qualificazione in un play-off europeo agli arancio-blu. Se il bosniaco resiste alle sirene del mercato, è assolutamente il giocatore con più qualità nella rosa a disposizione di mister Avcı.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Cengiz Ünder (1997). Scuola Altınordu (anche qui, non servirebbero presentazioni…), il folletto turco ha già conquistato il suo nuovo allenatore. Colpo mirato della dirigenza, vedremo se porterà i frutti desiderati. Pianificazione.

OSMANLISPOR
OBIETTIVO: Medio/alta classifica. Anche il destino degli Ottomani dipende dal play-off estivo: i danesi del Midtjylland metteranno a dura prova i viola-oro di Akçay. Team ostico e veloce nelle ripartenze, si fonda su un 4-2-3-1 poco flessibile. La preparazione estiva anticipata per i play-off di Europa League rischia di portare una flessione atletica verso fine novembre. Per questo, sulle promesse europee si va cauti.
LA STELLA: Papa Alioune “Badou” Ndiaye. Numero 10 vero, regista e trequartista, il senegalese è stato sorprendente nel corso della scorsa stagione. Giocatore “divertente” secondo Habertürk, una definizione semplicissima ma calzante. Senza dimenticare l’esperienza del “Leone” Pierre Webó, più noto al grande pubblico.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Aminu Umar (1995). Olimpico con la Nigeria a Rio 2016, Umar è il fiore all’occhiello del gioco ottomano, che si basa sulle ripartenze. Ragazzo che ha già mostrato molto in campionato, ci si aspetta un ulteriore step.

GALATASARAY
OBIETTIVO: 1° posto. Senza Europa, i tifosi non vogliono sentir parlare di 2° o 3° posto. A Jan Olde Riekerink, vincitore di Coppa e Supercoppa, si chiede il massimo. Un risultato possibile, tutto sommato, considerate le possibili distrazioni continentali delle avversarie.
LA STELLA: Wesley Sneijder. Sempre lui, comunque lui. Ci si aspettava l’addio, e se dovesse accadere entro fine mese aspettiamoci un’autentica ribellione da parte dei tifosi. Condottiero totale, Sneijder può restare nonostante l’esclusione dalle competizioni UEFA per FPF.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Sinan Gümüş (1994). Ala di origine tedesca voluta da Mancini, il ragazzo ha scalato le gerarchie grazie all’occhio attento di Riekerink. Che vuole lui e Bruma sulle fasce. Due 1994 per tentare una scalata, difficile ma non impossibile, al titolo.

KASIMPAŞA
OBIETTIVO: Salvezza. Dopo un’ottima annata, le speranze del club di quartiere di Istanbul si sono affievolite. Una bassa disponibilità di denaro ha fatto sì che i pezzi pregiati dovessero lasciare, e allora a mister Çalımbay l’arduo compito di trarre il meglio da un roster poco dotato. È la sua specialità, dopotutto.
LA STELLA: André Castro. Partiti Scarione e Derdiyok, le chiavi del club sono affidate al centrocampista portoghese. Un eccellente esempio di termometro silenzioso, Castro si è preso spesso gli elogi degli osservatori del campionato. Dietro di lui, fondamentale la tenuta difensiva del colosso brasiliano Titi. E là davanti, c’è davvero poco.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Batuhan Altıntaş (1996). Di proprietà dell’Amburgo ma di scuola Bursaspor, il giovane Altıntaş era chiuso dall’enorme concorrenza nel vivaio dei Coccodrilli. Ora, dopo un anno nell’academy tedesca, torna in patria. C’è curiosità sul suo rendimento.

AKHISAR
OBIETTIVO: Media classifica. Come sempre, a testa bassa. Il monito dell’Akhisar è salvarsi, per poi giocare bene e vedere dove arrivare. L’asticella, però, si alza: non bastano i 40 punti canonici, si può fare di più. Nuovo stadio in arrivo, progetti importanti e un tecnico, Cihat Arslan, che è una garanzia di rendimento.
LA STELLA: Hugo Rodallega. È rimasto dopo un’annata grandiosa, l’ex Fulham. L’attaccante cafetero ha trovato la stagione più prolifica della sua carriera e si è divertito, rimanendo ad Akhisar nonostante le offerte dagli altri club turchi.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Ömer Bayram (1991). In una delle rose più “vecchie” per età dell’intero campionato, un giocatore che deve ancora esprimere appieno il proprio potenziale: Bayram è un elemento di fascia dotato di uno scatto notevole, ha lasciato il Kayserispor per provarci ad Akhisar.

ANTALYASPOR
OBIETTIVO: Preliminari Europa League (5° posto/Coppa di Turchia). Non basta. L’ultima annata è stata una delusione per l’Antalyaspor, nonostante un Eto’o supremo. Ma serve di più, l’Europa è alla portata – anche se Bursaspor e Trabzonspor hanno di più per poterci arrivare. Annata da dentro e fuori, altri 12 mesi mediocri e il progetto (che ora è seguito e gestito direttamente dal sito WhoScored) può subire una virata non desiderata.
LA STELLA: Samuel Eto’o. Sontuoso. Un anno ad alti livelli, con più di 20 reti. Ora Antalya gli chiede un ultimo sforzo. E di resistere alle offerte che arrivano da Istanbul.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Anıl Koç (1995). Belga di origini turche, fantasista e centrocampista dello Standard passato ad Antalya. Ha talento, merita spazio e probabilmente l’avrà. Sarà lui il volto nuovo dell’Antalyaspor targato WhoScored?

GENÇLERBIRLIĞI
OBIETTIVO: Salvezza. Non ci sono mai troppe pretese per il gruppo di Cavcav. Salvarsi e divertirsi, formando giovani. Il motto del club è chiaro e verrà seguito anche quest’anno. Sperando che non si verifichi l’ennesima girandola di allenatori.
LA STELLA: Irfan Can Kahveci. Anche il fatto che la stella del club sia un ragazzo del ’95 è senz’altro positivo. L’addio turbolento di El-Kabir porta pressione a Kahveci che però la saprà reggere. Uno da seguire.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Ahmet Yılmaz Çalık (1994). Oltre a Kahveci, segniamoci anche il nome di questo 21enne difensore. Era ad Euro 2016 ma non ha giocato, a causa della poca esperienza internazionale. Un occhio anche a Vedat Muriqi, albanese dal gol facile. Un altro ’94. Unione dei giovani, questo il significato, colto alla lettera, del club.

BURSASPOR
OBIETTIVO: Preliminari Europa League (5° posto/Coppa di Turchia). Squadra interessante, quella che dovrà fare il salto di qualità sotto la sapiente guida di Hamza Hamzaoğlu. Talento e pazzia, il tutto nella magica cornice della Timsah Arena. Che avrà la sua testa di coccodrillo, prima o poi.
LA STELLA: Pablo Batalla. Il #10 argentino è tornato a casa dopo l’esperienza in Cina. A lui è affidata la guida, tecnica e carismatica, di un gruppo fin troppo incostante la scorsa stagione.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Kubilay Kanatsızkuş (1997). Ce ne sarebbero tantissimi in rosa, ma l’attaccante della scuola locale (la migliore del paese) ha stregato tutti la scorsa stagione. Ora debutto in prima squadra, e tanti spazi che possono aprirsi con la possibile cessione di Necid. Occhio anche alle fasce, con Del Valle e John, velocissimi. E il ’95 Taşdemir.

TRABZONSPOR
OBIETTIVO: Europa League (3° posto/Coppa di Turchia). C’è delusione. E anche tanta attesa. A Trebisonda i tifosi sono stanchi di annate fatte di mezze misure, discontinuità e scontri allo stadio. Mentre i lavori per il nuovo stadio Akyazi volgono alla conclusione, il nuovo presidente Muharrem Usta ha tracciato la strada. Combattere contro le grandi di Istanbul, tornare in Europa e far sentire la propria voce. Insomma, tornare il Trabzonspor.
LA STELLA: Mehmet Ekici. Con Oscar Cárdozo sul piede di partenza e l’ennesima rivoluzione sul mercato, l’unico punto fermo è il centrocampista turco-tedesco. Ekici è un faro nella Tempesta (e si può proprio dire così nel caso del Trabzon). Leader, gran battitore di punizioni. Se dovesse mantenere la forma – non come l’anno scorso – l’Europa è l’obiettivo minimo per il Trabzonspor.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Muhammet Beşir (1997). Fa quasi paura per quanto assomigli a Burak Yilmaz, sia fisicamente che nelle movenze. Attaccante vecchia scuola, cercherà di ritagliarsi spazi importanti. Da tenere d’occhio anche il wonderkid Abdulkadir Ömür (1999) e la mezzala veloce e tecnica Yusuf Yazıcı (1997).

RIZESPOR
OBIETTIVO: Salvezza. I ragazzi di mister Karaman (un uomo, uno spettacolo) vogliono divertirsi e non pensare al fondo della classifica. La squadra del té non ha obiettivi più grandi: passo dopo passo, l’importante è crescere. L’Europa è un miraggio, a pochi passi dalla Georgia. Allora meglio costruire. E in questo Karaman è un maestro.
LA STELLA: Léonard Kweuke. La punta camerunense è l’assoluto idolo della tifoseria locale, insieme al portiere Charles Itandje. Chissà quanti gol arriveranno ancora, per il carro armato che a Rize ha trovato una seconda casa.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Volkan Pala (1997). Scuola (e proprietà) Galatasaray, Pala possiede le caratteristiche per diventare una buona prima punta. Insieme a lui, dev’essere assolutamente l’anno di Oğulcan Çağlayan (1996) che ha mancato l’esplosione tecnica nel caos di Kayseri e ci riprova a Rize.

GAZIANTEPSPOR
OBIETTIVO: Salvezza. Nulla di più. Nonostante uno stadio nuovo di zecca (seppur condiviso con i cugini del Gaziantep Belediye) il Gaziantepspor è travolto da una situazione geografica difficile. Il sud-est è una polveriera e Gaziantep è l’ultimo baluardo prima del caos. Capitale del cibo turco e della deliziosa baklava, è una città che rischia di perdere il grande calcio: i soldi sono pochi, così come i giocatori che hanno intenzione di andarci. Panchina affidata a Ismail Kartal, criticatissimo dopo un secondo posto con il Fenerbahçe e l’ultima retrocessione a Eskişehir. Ogni anno si dice che il Gaziantep retrocede, magari resisterà anche stavolta.
LA STELLA: Daniel Larsson. Attaccante duttile di nazionalità svedese, Larsson ha mostrato le sue qualità l’anno scorso nel calcio di contropiede che predilige Gaziantep. Manca un vero leader alla squadra, che sembra in balia di un inevitabile momento di sbandamento.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Orkan Çinar (1996). Positivo già l’anno scorso, il tedesco di origine turca si è preso un posto da titolare. La fascia destra sarà sua anche quest’anno, che potrebbe essere il suo ultimo a Gaziantep.

KAYSERISPOR
OBIETTIVO: Salvezza. Dopo un’annata in bilico, il Kayserispor vorrebbe evitare il percorso da incubo che ha portato il sereno soltanto a maggio. Scazzottate in aeroporto durante il calciomercato, giocatori che non si sono ambientati, meteore e difficoltà oggettive: i giallo-rossi della Cappadocia sono anche stati disertati dal pubblico, già stanco dei magheggi politici che li scambiarono con i “cugini” dell’Erciyesspor nel 2004. Città tradita dal calcio, Kayseri. Quest’anno riparte con Hakan Kutlu, vittorioso nella lotta-salvezza alla fine della scorsa stagione.
LA STELLA: Welliton. Arrivato dal Mersin a giugno insieme all’ala Préjuce Nakoulma, il brasiliano vuole riportare Kayseri in alto. Con tanti gol, che in Cappadocia sono mancati terribilmente.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Kubilay Sönmez (1994). Ha fatto bene in seconda serie, ora lascia il sud-est turco per Kayseri. Centrocampista tecnico dalla scivolata facile, sarà interessante vederlo all’opera con un allenatore energico come Kutlu.

ADANASPOR
OBIETTIVO: Salvezza. I neo-promossi di Adana volano basso. Tanti colpi brasiliani di dubbia provenienza, giocatori in rampa di ri-lancio e soprattutto l’arma principale: un tifo caldissimo, mai domo. Arancio-bianco, un continuum che la massima serie turca merita di vedere ancora a lungo. La rosa più debole secondo gli osservatori, la speranza è affidata al tifo.
LA STELLA: Magaye Gueye. Decisivo nella promozione delle Tigri di Adana, l’ex attaccante dell’Everton si sta scaldando per la Süper Lig. Con lui c’è attesa per il neo-acquisto Edgar Silva, che stava già svernando negli Emirati. Servono gol, disperatamente.
GIOCATORE DA SEGUIRE: Goran Karačić (1996). Portiere scuola Zrinjski, il club che rappresenta l’identità croata di Mostar, Bosnia, il bosniaco-croato (d’altronde, non poteva funzionare diversamente..) ha potenziale. L’Adanaspor ha scelto di prelevarlo in estate. Chissà se sarà il titolare, in ogni caso è un profilo da tenere in considerazione.

KARABÜKSPOR
OBIETTIVO: Salvezza. Dopo aver detto addio all’Europa League dopo una roulette di rigori a Saint-Etienne, le Fiamme Blu sono ingloriosamente retrocesse in 1.Lig. Solo un anno di purgatorio ed eccole di nuovo, sotto la fabbrica, a giocare a calcio bene come prima. Pretese basse, stavolta, per la squadra posseduta dal colosso siderurgico Kardemir.
LA STELLA: Mustapha Yatabaré. Nell’attesa di capire se Abdou-Razack Traoré giocherà a Karabük oppure a Konya, le Fiamme Blu coccolano il nuovo attaccante proveniente da Montpellier (via Trebisonda). Dal colosso maliano passeranno le speranze di salvezza delle Fiamme Blu.
GIOCATORE DA SEGUIRE: André Biyogo-Poko (1993). 1,73 m, proveniente dal Gabon, Biyogo-Poko avrà le chiavi del centrocampo. #5 di sostanza, gli verrà chiesto anche di impostare le basi dell’azione. Ci si aspetta maturità, oltre che potenziale.

ALANYASPOR
OBIETTIVO: Medio/alta classifica. Outsider. Si pensa in grande, ad Alanya, resort turistico che vive nell’ombra della vicina e splendida Antalya. Non si sta peggio, sulla riviera di Alanya: forse è per quello che sono stati attratti così tanti nuovi elementi. Ci sarà amalgama? Oppure l’obiettivo verrà ridimensionato in una tranquilla salvezza?
LA STELLA: Ismail Aissati. Un passato tra PSV Eindhoven e Barcellona. Difficile avere un biglietto da visita simile, anche se da comprimario. Il recente passato però dice Terek Grozny, difficoltà di ambientamento e tanta discontinuità. Ad Alanya come andrà?
GIOCATORE DA SEGUIRE: Oleksandr Kaplienko (1996). Terzino sinistro ucraino, ha bruciato le tappe e ora a 20 anni sarà probabilmente il titolare della fascia allo Stadio Oba. Ad Alanya in allenamento sono arrivate impressioni positive.

PROGRAMMA DELLA 1° GIORNATA:

Venerdì 19 agosto 2016
20:45
Adanaspor-Bursaspor

Sabato 20 agosto 2016
18:30
Rizespor-Konyaspor
Trabzonspor-Kasımpaşa

20:45
Beşiktaş-Alanyaspor

Domenica 21 agosto 2016
18:30
Kayserispor-Akhisar
Gençlerbirliği-Gaziantepspor

20:45
Antalyaspor-Osmanlıspor
Başakşehir-Fenerbahçe

Lunedì 22 agosto 2016
20:45
Galatasaray-Karabükspor

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