Il bello di essere Sivas e Kasimpasa, sorprese di Turchia

In Inghilterra li chiamano underdog, i nostri giornalisti anglofili usano il termine outsider. La definizione migliore è spesso “sorpresa” o “rivelazione”: nella Turkish Super Lig stiamo iniziando ad assistere ad alcune realtà che meritano di essere raccontate.

D’accordo, il Fenerbahce ha vinto per 3-2 sul campo del Bursaspor migliore della stagione, il gol di Korkmaz al 93’ e la solidità dei canarini meriterebbero un articolo a parte. Tuttavia la particolarità di questo decimo turno ci porta ad indagare su Sivasspor Kasimpasa, rispettivamente terza e seconda forza del campionato.

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Cresciuto clamorosamente, grazie anche all’intuizione di coach Roberto Carlos che l’ha trovato mediano e ne ha fatto un attaccante spietato, Aatif Chahechouhe è il capocannoniere della Super Lig. Ha segnato una doppietta ieri sul povero Gaziantepspor che non ha potuto tener testa al gioco spumeggiante del Sivasspor. La trasferta nel sud-est dell’Anatolia non ha provocato alcun problema: 0-4 e terzo posto in classifica.

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Senza parole: così ci ha lasciato l’ennesimo trionfo (0-3 a Kayseri contro il fanalino di coda Erciyesspor) del Kasimpasa. La quarta squadra di Istanbul ha la personalità per imporsi dovunque, ed esattamente come il Sivas ha una gestione di gioco brillante e molto divertente da guardare: sono loro le inattese e gradite protagoniste della Super Lig, che stanno aggiungendo grande qualità ad una lega già in crescita.

Dalla schiera degli underdog si defila per ora l’Eskisehirspor che cade a Ankara 2-0 contro un buon Gençlerbirligi. Da rivedere il Besiktas, che da possibile favorita al titolo si ritrova in un’anonima zona europea, senza peraltro potervi accedere.

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La squalifica della UEFA pesa come un macigno sulla Super Lig: non si conosce ancora con certezza il futuro di due giganti come Fenerbahce e Besiktas. Lo scandalo match-fixing ha già danneggiato a sufficienza l’immagine del calcio di Turchia, e questo spettro fatica ad allontanarsi. Ci vorrà del tempo: è inevitabile che in questi due anni la situazione andrà ad influenzare anche gli eventi giocati sui campi.

Così stasera a Copenhagen, come ogni volta che scende in campo una squadra di Super Lig in Europa, si decide una buona parte del futuro dell’intero movimento calcistico di Turchia. Il Galatasaray ha faticato oltremodo a superare il Konyaspore soprattutto ha perso per infortunio Muslera e Sneijder. Guai a sottovalutare la trasferta in Danimarca: ne sa qualcosa la Juve…

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