Euro 2016: Turchia 0-1 Croazia, partono male i ragazzi di Terim

In data odierna nella cornice spettacolare dello Stadio Parc des Princes di Parigi, si sono scontrate la selezione turca di Fatih Terim e quella croata di mister Cacic. Il debutto dei turchi ad Euro 2016 è andato in scena oggi alle 15:00 (ora italiana).

PRIMO TEMPO 

L’avvio del match dato dal fischietto svedese Eriksson, è stato sostanzialmente equilibrato, grazie a due squadre che hanno mostrato ottimo possesso palla, buone individualità e cattiveria agonistica.

Ma già al 2° minuto di gioco, la Croazia si è resa pericolosa con Rakitic, che si è fiondato su un buon traversone colpendo di tibia e mandando di poco la palla a lato, con Babacan battuto.

Dopo questo sussulto iniziale di marca croata, le due compagini hanno macinato gioco con buoni ritmi, finendo per equivalersi, con la Turchia che si è affidata ad un buono ma non finalizzato tiki-taka, mentre la selezione di mister Cacic ha puntato molto sul gioco degli esterni e sulla forza fisica di Mandzukic.

Al minuto 29, la Turchia ha avuto la grandissima occasione di passare in vantaggio con Tufan, che da dentro l’area non è riuscito a spingere in gol di testa un’ottima palla servita da un ispirato Gonul, permettendo a Subasic di bloccare il pallone sulla linea di porta.

Gol sbagliato gol subito recita un famoso detto e così è stato: al 41° minuto la Croazia ha sbloccato il risultato con Modric, che ha calciato al volo di collo pieno da fuori area, dopo una respinta della difesa turca su corner, beffando un non impeccabile Babacan.

Da segnalare in seguito alla rete croata, l’ingresso in campo non autorizzato di un tifoso festante, che è corso ad abbracciare il centrocampista del Real Madrid.

Dopo due minuti di recupero oltre il 45° minuto, è terminato così il primo tempo.

SECONDO TEMPO

Nella seconda frazione di gioco, con l’entrata in campo di Sen al posto di Ozyakup, la Turchia ha perso qualità a centrocampo, dando il pallino di gioco agli ottimi palleggiatori croati.

La superiorità dei ragazzi di Cacic si è così fatta sempre più evidente: al 52° Srna ha scheggiato la traversa direttamente su punizione, dando l’illusione del raddoppio.

Nonostante il caldo tifo dei supporters turchi, gli anatolici hanno sofferto una Croazia, che ha poi sfiorato ripetutamente il raddoppio con dei pericolosi Perisic e Brozovic.

A nulla sono serviti ulteriori cambi di mister Terim (Burak Yilmaz per Arda Turan ed Emre Mor per Cenk Tosun).  La Turchia nel secondo tempo non è riuscita a creare occasioni pericolose, salvo un innocuo e disperato tentativo di tiro di Hakan Balta al 90°.

Dopo molti minuti di recupero (quattro più due addizionati a causa delle precarie condizioni fisiche di Corluka), lo svedese Eriksson ha posto fine ad un match, che ha visto la Croazia prevalere sulla selezione turca col punteggio di 1-0.

PAGELLE

Babacan 5,5: salva la Turchia diverse volte, ma non è impeccabile sul gol subito. Saracinesca ma non troppo.

Gonul 7: attacca e copre, creando insidie e grattacapi alla difesa avversaria grazie a buoni cross e giocate intelligenti. Oggi è stato il migliore in assoluto dei suoi. Inarrestabile.

Balta 5: lento e macchinoso, non riesce ad impostare e talvolta lascia buchi. Da rivedere.

Topal 6: solido e costante nelle marcature e nel recupero palla. Sicurezza

Erkin 6: quando attacca son dolori per la Croazia, ma dietro balla troppo. Tenta la giocata singola più volte (su punizione e in azione solitaria saltando tre avversari). Sufficiente.

Inan 6: partecipa nel primo tempo al buon possesso palla turco, dando sostanza e qualità. Cala poi nella seconda frazione. Elemento utile.

Tufan 5,5: in fase di costruzione e di difesa dà il suo contributo, ma sbaglia un gol che avrebbe cambiato tutta la partita. Sfortunato.

Ozyakup 5,5: non è il solito, nonostante dialoga bene palla a terra. Col Besiktas ci aveva abituati meglio in fase offensiva. Sottotono.

Dal 46° minuto Sen 4,5: corre molto ma per niente. Entra in campo determinato, ma non è ne concreto ne utile (in termini di assist o gol), anzi appare talvolta in confusione. Spaesato.

Cahlanoglu 4,5: non entra mai nel vivo del gioco, non incide e anche le soluzioni personali che più volte prova si rivelano inefficaci. Delusione.

Arda Turan 6,5: si muove con qualità, classe, esperienza e determinazione. Non molla mai (vedi azione in cui in un tentativo di recupero palla difensivo, butta giù in tackle la propria bandierina del calcio d’angolo), perchè è l’anima e la star di questa nazionale. Esempio.

Dal 65° Burak Yilmaz 5.5fa meglio del collega d’attacco, ma oggi non è pungente e letale come ai tempi di Trabzonspor e Galatasaray. Bloccato

Tosun 4,5: si fa notare più per i falli sugli avversari, che per le giocate riuscite. Non c’è.

Dal 69° E.Mor 6: colpi di tacco, classe, cambio di passo e mancino ci sono, ma ha giocato troppo poco e lontano dalla porta per cambiare il volto della partita. Futuro top player.

Terim 5: paga il rendimento di alcuni giocatori considerati dei trascinatori del intero gruppo. Discutibili alcune sue scelte.

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