Nations League: Turchia retrocessa dalla Svezia

La Svezia vince a Konya e porta a casa tre punti fondamentali nel gruppo 2 della Serie B di Nations League. La Turchia retrocede matematicamente in Serie C dopo una prestazione comunque non completamente negativa. La pressione, però, torna di nuovo sulle spalle di Lucescu.

Nuovamente un capro espiatorio. Stavolta tocca a Mircea Lucescu, dopo le colpe di Fatih Terim e prima ancora quelle di Avci. Nessuna novità, se non fosse che in tutti questi anni c’è stata solo una qualificazione importante (quella a Euro 2016) e tante occasioni buttate, da parte di una squadra che a livello tecnico non ha niente da invidiare a diverse avversarie. RussiaSvezia in primis: nel girone ha fatto la differenza la convinzione che le avversarie hanno mostrato nei confronti dei ragazzi di Lucescu, che hanno migliorato le trame, il possesso palla e la gestione del gioco, ma al primo errore sono spesso andati in un blackout mentale – da cui si sono ripresi solo una volta, in Svezia, grazie a Emre Akbaba. Ora infortunatosi, il trequartista del Galatasaray è stato l’interprete più convincente di questi ultimi mesi. Il resto è stata una formazione sempre più zeppa di titolari; ciononostante, i risultati non sono arrivati nemmeno tra le mura tradizionalmente amiche della Konya Arena.

Il capitano della serata è Hakan Çalhanoğlu, chiaramente in difficoltà già con il Milan ma imprescindibile per la Nazionale turca. Lucescu prova a recuperarlo, schierandolo ormai nella tradizionale posizione di ala sinistra, ormai sperimentata varie volte da Gennaro Gattuso. La prestazione del milanista inizia con un suo sinistro pericoloso, alto, a inizio match. Il migliore dei ragazzi però è Cengiz Ünder, che nel primo tempo (in mano turca) è sicuramente il più costante – una spina nel fianco della difesa svedese, che sembra crollare da un momento all’altro. Un evento che, però, non si verifica. Tanti gli errori sottoporta, il più clamoroso forse da parte dello stesso Çalhanoğlu poco prima della ripresa. Così nel secondo tempo inevitabilmente la pressione turca si fa più debole, finché la Svezia guadagna fiducia e si conquista un calcio di rigore, puntualmente trasformato da Granqvist, eroe già di Svezia-Italia poco più di un anno fa nonché Pallone d’Oro svedese 2017 (e, forse, in vista dello stesso premio per il 2018). Il giustiziere dell’Italia è lo stesso che regala alla Turchia la Serie C di Nations League. E che, forse, può costare a Lucescu la panchina turca; sempre che, in fondo, ai piani alti della Federazione turca non si prendano altre decisioni. Dopo tanti cambi di allenatore, forse, si arriverà a capire che i problemi della Nazionale turca risiedono soprattutto altrove.

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