Qualificazioni Euro 2016: Turchia-Islanda 1-0, voilà la France!

Con un orecchio ben teso verso Amsterdam, la Turchia scende in campo alla mirabolante Konya Torku Arena. Nell’arena più cool dell’Anatolia i ragazzi di Fatih Terim vogliono dare seguito ad una buona forma che li ha visti rimontare un divario quasi impensabile un anno fa. L’Olanda, prima del fischio d’inizio, è dietro ai turchi.

TULIPANI – Sempre quelli, alla fine. I tulipani di Istanbul, donati ai reali di Olanda, che ne hanno fatto un simbolo del ventesimo secolo oranje. Il collegamento storico-calcistico c’è da sempre, rafforzato dalle ultime annate di Wesley Sneijder sul Bosforo. Lo ha seguito Van Persie, finora non con molta fortuna. Ma per il Fenerbahçe c’è ancora tempo, mentre per andare in Francia a giugno l’ultimo biglietto per i play-off se lo giocano TurchiaOlanda. I primi ospitano l’Islanda rivelazione, i secondi la Repubblica Ceca, battuta in casa proprio dai turchi pochi giorni fa.

L’AVVIO – Mentre nei primi 45 minuti ad Amsterdam l’Olanda sembra collassare sotto i colpi cechi, la Turchia resiste (anche se non in modo ordinato) al buon inizio islandese. Le maglie blu sono arrivate dal Nord per mostrare il proprio valore e la propria professionalità, senz’altro non in discussione dopo la prima frazione di gara. Tra le fila islandesi c’è Skulason, che veste la maglia del Gençlerbirligi di Ankara durante il resto dell’anno. Questo personale derby si aggiunge alle scelte di Fatih Terim, che schiera Calhanoglu falso nueve, come nelle fasi finali del match giocato a Praga pochi giorni fa. La Turchia non ha gioco, ma quando i suoi interpreti combinano e mettono il talento a disposizione della squadra, qualcosa nasce. Sui piedi di Volkan SenArda Turan e Oguzhan Ozyakup i palloni più interessanti della prima frazione. Da tenere d’occhio, dall’altra parte, Gylfi Sigurdsson.

LA RIPRESA – Tempi lenti e tanti passaggi, soprattutto da parte islandese: la ripresa di Konya si gioca così, aspettando le notizie dagli altri campi. C’è chi crolla, come l’Olanda, infine sul 2-3 e fuori da tutto. C’è chi fa un favore ai ragazzi di Terim, ed è il Kazakistan, che 6 anni dopo il 2009 trova la sua vittoria esterna a Riga, in Lettonia. La Turchia ha bisogno di un gol, ma il neo-entrato Gokhan Tore rende l’impresa difficile: rosso diretto per un intervento kamikaze, nulla da discutere per l’arbitro Rocchi. I minuti passano, la frenesia prende piede tra i turchi. Tra tutti, meno che Selçuk Inan: il capitano del Galatasaray ha una sola occasione, all’89’, su punizione. Capolavoro balistico, 1-0, Konya è un catino di gioia. Nel finale l’Islanda preme, ma il sogno della Mezzaluna diventa incredibilmente realtà. La Turchia si qualifica come miglior terza di tutti i gironi, e vola in Francia, verso quell’Euro 2016 che sembrava un’utopia soltanto 11 mesi fa. Incredibile, ma vero. Una vittoria di cuore, più che di gioco. Ma dopo l’orrore vissuto sabato ad Ankara, forse, nessuno lo meritava di più. Voilà la France, Euro 2016 è ormai alle porte. Giugno 2016: un appuntamento da non perdere.