Road to Russia 2018: Croazia-Turchia 1-1, Çalhanoğlu trascina i giovani di Terim

Inizia il cammino verso Russia 2018 per la Turchia di Fatih Terim: una Nazionale nuova, più giovane, nel segno di un ricambio generazionale che ha rivoluzionato completamente la rosa della Milli Takım.

La squadra più amata dalla Mezzaluna si è presa un punto al Maksimir di Zagabria, contro una Croazia favorita e largamente in controllo del match. Il gruppo giovane di Fatih Terim però non ha sfigurato, anzi ha a lungo tenuto testa agli avversari. Il punto mantiene la Turchia in linea con le avversarie del girone, tutte a 1 punto con i punteggi bizzarramente tutti sull’1-1. Ma al Maksimir il risultato finale è stato tutt’altro che scontato, fin dall’inizio: 4 legni nel primo tempo per la Croazia, che con il suo palleggio a centrocampo è rinomata come una delle squadre Nazionali più temibili al mondo. Ma la Turchia si è resa pericolosa più volte in contropiede, soprattutto grazie alla verve di Emre Mor, il ’97 cresciuto in Danimarca che ha beneficiato della scuola del Nordsjaelland e ora è sbarcato al Borussia Dortmund. I suoi guizzi diventeranno un’abitudine sulla fascia destra della Milli Takım, almeno così spera il suo mentore Fatih Terim, che nonostante un leggero “litigio” al cambio del turco-danese, mantiene totale fiducia nel suo pupillo.

La partita abbassa chiaramente il ritmo nel secondo tempo, dopo che, poco prima dell’intervallo, il rigore trasformato da Rakitić e il pareggio immediato di Hakan Çalhanoğlu su calcio di punizione deviato da Perišić avevano acceso il match. Il Maksimir, però, non è il solito ambiente: chiuso al pubblico dopo le intemperie dei “tifosi” croati durante Euro 2016 (match vs Repubblica Ceca), non esiste alcuna atmosfera ad accompagnare un teso secondo tempo. La ripresa si spegne al 96′, con una Turchia visibilmente stanca ma soddisfatta di aver lanciato nel calcio che conta diversi prospetti che possono scrivere nuove pagine di futbol nei prossimi anni. Esordio per Çalık, roccioso centrale del Gençlerbirliği classe ’95, e buona prova di Yokuşlu, il ragazzo di Trebisonda classe ’94 autore di una prova di personalità a centrocampo. Tanti buoni appunti, che possono portare novità sull’ardua strada di Russia 2018.

Lascia un commento