Turchia, vittorie e ombre: continua la corsa verso Euro 2020

In futuro, chissà cosa accadrà. Intanto, per il presente, la Turchia calcistica può tirare un sospiro di sollievo. Perché solo qualche giorno fa, all’88’ minuto di Turchia-Andorra, diversi fantasmi del passato sono tornati a palesarsi su una squadra ancora in costruzione.

Al Vodafone Park di Istanbul i cuori dei 40mila tifosi accorsi sugli spalti, a pochi passi dal palazzo Dolmabahçe, si sono fermati per un bel po’. Pareggiare con Andorra, una delle cenerentole del girone, avrebbe significato farsi superare dall’Islanda e iniziare a compromettere seriamente la corsa verso Euro 2020. La zuccata di Ozan Tufan all’89’ ha fatto gioire tutto il Paese, ma non ha fatto dimenticare le difficoltà nel gioco incontrate dai ragazzi di Güneş, che sono stati a lungo imprecisi e non sono riusciti a trovare la porta per quasi tutto il match. Un netto passo indietro, rispetto alla trionfale vittoria di Konya contro la Francia campione del mondo. Ma nel mezzo, e non è poco, c’è stato anche il KO islandese. E i tanti fantasmi, risorti, tuttora presenti.

Un modo per ricacciarli via, senz’altro, è stata la trasferta in Moldova. Con un netto 0-4, maturato quasi tutto nel secondo tempo, la Turchia si è dimostrata più forte delle sue paure, chiudendo questa 10-giorni non-stop di ritiro nazionale con un bilancio tutto sommato positivo. 6 punti su 6 disponibili, una bella dose di ottimismo (soprattutto dopo il trionfo a Zimbru): c’è la crescita, evidente, del pupillo di Trebisonda Yusuf Yazıcı, arrivato al primo gol in nazionale; c’è un Cenk Tosun ritrovato, autore di una doppietta; c’è anche la dimostrazione che esiste una squadra oltre Cengiz Ünder, il cui nome era sicuramente il più invocato nella serata al Vodafone Park pochi giorni fa.

Tante impressioni che lasciano al c.t. Güneş una discreta mole di lavoro, per prepararsi al meglio al decisivo match interno contro l’Islanda, ormai atteso da tutti come la prova più importante. Gli avversari della Turchia sulla strada per Euro 2020 sono loro, e hanno perso 4-2 in Albania – un risultato che raddrizza un po’ la classifica, ma che non abbatte ancora i più grossi tabù per la nazionale della Mezzaluna: i fantasmi, quelli che forse, più che fuori, vanno cercati dentro la squadra più amata dal popolo turco. Di solito l’Islanda è stata brava a farli emergere, quando ha affrontato la Turchia. Appuntamento a novembre per capirne di più.

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