Accadde Oggi – Fatih Terim viene esonerato dal Milan nel 2001

E’ il 5 novembre del 2001. A partire dall’estate di quell’anno, sulla panchina del Milan siede “l’Imperatore”, ovvero l’allenatore turco Fatih Terim. Purtroppo per lui, dopo una serie di risultati altalenanti e non convincenti, la società decide di esonerarlo dopo una brutta sconfitta subita contro il Torino. A leggere queste righe iniziali che introducono il personaggio di questo nuovo appuntamento con “Accadde Oggi”, sembra che Terim sia stato un tecnico fallimentare, ma in realtà il suo carisma in panchina e la sua conoscenza del calcio lo hanno reso una delle personalità più celebri e vincenti del panorama non soltanto turco, ma anche europeo.

Fatih Terim nasce ad Adana il 4 settembre 1953. Rimane per molto tempo unito alla sua città di origine, tanto che nel 1969 debutta nel calcio professionistico con la squadra locale dell’Adana Demirspor. Le sue doti da difensore (intervallate anche da ottimi quanto rari risultati nel reparto offensivo) gli consentono di attirare l’attenzione del Galatasaray nel 1974, che da quel momento in poi diventa di fatto la sua seconda casa. Con i giallo-rossi proseguirà il resto della sua carriera da calciatore, ritirandosi dal calcio giocato nel 1985, dopo aver vinto con il club di Istanbul ben 3 Coppe di Turchia ed una Supercoppa. Contemporaneamente a quest’ultimo periodo, il difensore registra anche 52 presenze con la nazionale turca.

Terminata dunque l’esperienza da giocatore, nei mesi immediatamente successivi Terim comincia a prendere confidenza con il mondo degli allenatori, debuttando sulla panchina dell’Ankaragücü. Dopo due stagioni, accetta la proposta del Goztepe, squadra che gli consente di avvicinarsi rapidamente al giro della nazionale. E infatti, nel 1990 viene scelto dal CT Sepp Piontek come proprio assistente, e nello stesso anno la Federazione gli offre la panchina della selezione Under-21. Dopo tre anni di doppio incarico, Piontek si dimette, e Terim viene dunque promosso in nazionale maggiore. Sotto la guida del nuovo arrivato, la Turchia, anche grazie a lui, firma subito una pagina importante della propria storia, ottenendo la primissima qualificazione agli Europei del 1996. L’entusiasmo per la partecipazione viene però brutalmente smorzato una volta iniziato il torneo, quando la Turchia viene eliminata dal proprio girone senza riuscire a segnare nemmeno una rete. Lo shock degli Europei inglesi spinge Fatih Terim a rassegnare le dimissioni.

Eppure, proprio nell’estate di quell’anno, per il turco inizia il periodo più brillante della sua carriera da allenatore. Firma infatti con il Galatasaray, ritornandoci dopo 9 anni. Resterà legato al club fino al 2000, in un periodo di quattro anni in cui crea il Galatasaray più bello, più forte e soprattutto più vincente di sempre. Riesce infatti ad aggiudicarsi due Supercoppe, due Coppe di Turchia, tutti e quattro i campionati vinti consecutivamente, e soprattutto una Coppa UEFA nel 2000, con la squadra che diventa la prima di sempre in Turchia ad aggiudicarsi un trofeo continentale.

Gli ottimi risultati ottenuti in patria non passano inosservati, tanto che moltissimi club europei gli propongo un contratto. Tra tutte le società che tentano di portarsi a casa Terim, la Fiorentina è quella che riesce a convincere il tecnico, che dunque fa il suo esordio in Serie A, allenando per la prima volta fuori dai confini turchi. La stagione 2000/2001 parte benissimo, ma a metà campionato l’esperienza a Firenze si conclude con un esonero, giunto in seguito ad attriti con l’allora presidente Vittorio Cecchi Gori. Terim resta comunque in Italia, trasferendosi stavolta a Milano, sponda rossonera. Il rapporto con il Milan si chiude però come già accennato in precedenza, con il presidente Silvio Berlusconi che preferisce puntare su Carlo Ancelotti dopo una serie di prestazioni non all’altezza.

Nel 2002 è tempo di ritornare a casa, accettando una nuova sfida con il Galatasaray. Diversamente da due anni prima però, il club versa in una grave crisi societaria ed economica, che non consentono al tecnico di rendere al massimo. Nel 2004, senza alcun titolo vinto, si dimette, ma si rende protagonista ritornando ad allenare la nazionale turca e rifiutando altri offerte dalla Serie A. Subentrando a qualificazioni per i Mondiali già in corso, Terim non riesce a piazzare la sua Turchia nei gironi di Germania 2006, ma due anni più tardi, agli Europei di Austria-Svizzera, riesce nuovamente a qualificarsi. Questa volta però, la Turchia non ripete la figuraccia del 1996, arrivando fino alla semifinale, persa poi contro la Germania. Il torneo si chiude con uno splendido terzo posto finale, ovvero il risultato più alto raggiunto dalla Turchia in un Europeo. In seguito, nel 2009, tra tante polemiche legate al suo stipendio troppo alto (con la questione che tocca persino il Parlamento turco) e alla mancata qualificazione a Sudafrica 2010, Terim si dimette di nuovo.

La voglia di sfide dell'”Imperatore” non manca, tanto che accetta il suo terzo ritorno al Galatasaray nel 2011. In questa occasione, riusce a vincere altri due campionati, diventando di fatto l’allenatore più vincente della storia del club. Dall’anno scorso, Fatih Terim è stato protagonista di un altro terzo ritorno, ancora una volta sulla panchina della Turchia, incarico che oggi ricopre.

 

 

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