Alla fine sempre e solo Arda Turan: la Turchia in Europa tifa Atletico Madrid

Con il Besiktas fuori dall’Europa, c’è ben poco da sorridere in Turchia. Si tirano già le somme: le umiliazioni subite dal Trabzonspor contro il Napoli e dalle Aquile Nere contro il Brugge vanno sommate alla fallimentare campagna del Galatasaray di Prandelli, che in Champions ha salutato l’Europa con un misero punto in casa contro l’Anderlecht. Per non parlare delle esperienze europee di Bursaspor e Karabukspor, sbattute fuori dall’Europa League in estate da Chikhura SachkhereSaint-Etienne.

Non è stata l’annata migliore per il calcio turco: su questo non ci piove. Dopo un anno esatto, la Turchia è di nuovo aggrappata alle speranze dell’unico simbolo rimasto in gioco, Arda Turan. Il barbuto #10 dell’Atletico Madrid, nonchè capitano della Nazionale di Fatih Terim, unisce tutta la Mezzaluna verso un inconsueto ed inedito tifo roji-blanco. Da Bayrampasa, quartiere povero di Istanbul in cui il piccolo Arda tirava i primi calci ad un pallone, fino alle steppe dell’Anatolia centrale, il grido della Turchia è uno solo: Haydi Atletico, corrispettivo turco dell’Aupa Atleti del Calderon. Dopo quel finale da batticuore tra gli spagnoli e il Bayer Leverkusen, Arda ha conquistato tutti: il gesto di preghiera durante il rigore decisivo sbagliato da Kiessling ha fatto il giro del mondo. Ed è diventata un’istantanea iconica, da aggiungere all’album del calcio europeo.

Non è assolutamente espressione di calcio spettacolo ma l’Atletico Madrid di Simeone rispecchia perfettamente il dna di Arda Turan, elemento che spicca nel gruppo in maniera naturale. Combattivo ma anche portatore di invenzioni di pura classe, il turco è la punta di diamante dei biancorossi di Madrid, ancora di più dopo la cessione estiva di Diego Costa. Da ieri sera la Super Lig non ha più club in Europa, almeno fino al prossimo luglio. Eppure ad Istanbul molti televisori saranno accesi per il sorteggio di Champions League: siamo sicuri che gran parte della Turchia tiferà per Arda Turan. E per quell’Atletico che, guarda caso, è biancorosso. Proprio come la bandiera con la stella e la mezzaluna. Kirmizi-beyazRoji-blancos, non c’è nessuna differenza: magari non lo sanno ma TurchiaSpagna sono davvero vicine, grazie ai colpi del maghetto con la barba.