Almir Gegic: l’ex Istanbulspor e Vicenza, protagonista del calcioscommesse

Nel periodo in cui lo sbarco a Bergamo di Ilievski Hristiyan ha gettato ombre su nuove società, calciatori e dirigenti, riaprendo la ferita del calcioscommesse in tutta Europa (Italia e Turchia comprese), c’è stata l’impressione che a breve sarebbe partita una seconda nuova trance di indagini (che andrà oltre i recenti arresti di calciatori e dirigenti di Serie D e Lega Pro) per stanare la base organizzativa di Singapore, con relativi scagnozzi in giro per l’Europa.
Sempre tra Italia e Turchia ha vagabondato nella sua carriera anche un altro personaggio coinvolto in prima persona nel match-fixing: Almir Gegic.
Ma prima di parlare di Gegic, abbiamo cercato di scindere i due fenomeni illegali venuti a galla grazie a delle super inchieste con eccellenti arresti in ambo i paesi. Cos’è il caso calcio scommesse in Italia? Cos’è il fenomeno match fixing turco?
In Italia lo scandalo è venuto a galla nell’estate 2011, dopo una super indagine denominata Last Bet in cui sono stati coinvolti fin da subito giocatori ed ex calciatori di Serie A e B, oltre che numerosi allenatori e dirigenti di spicco.
Nel mirino della procura di Cremona sono finite anche tre società con sede rispettivamente a Panama, Lugano e Singapore, il cui scopo secondo gli inquirenti era stato quello di ripulire denaro sporco.
Inoltre dopo aver scoperto queste tre inquietanti aziende, si è arrivati al capo dell’organizzazione il cui nome è Eng See Tan. Costui, secondo “una persona ben informata sui fatti” arrestata in Finlandia assieme ad alcuni giocatori africani militanti nel professionismo finlandese, avrebbe truccato diverse partite attraverso l’Albinoleffe, club da poco retrocesso in Serie D, ma che all’epoca ha militato in Serie B.
Eng See Tan per truccare le partite si è avvalso di clan attivi in diversi territori, ed Almir Gegic ha fatto parte del clan denominato “zingari“.
Il boss singaporiano avrebbe in seguito, secondo alcuni, dovuto comprare direttamente la società Albinoleffe attraverso una strana società di Lugano.
TANTE STRADE PORTANO A BERGAMO
Ma qual’è la città che ha subito più shock da queste inchieste?
Sicuramente Bergamo è stata una delle più colpite in quanto la discreta vicinanza con Lugano e la presenza di due importanti squadre del calcio professionistico italiano come Atalanta e Albinoleffe hanno reso la città dei mille un terreno appetibile per i malfattori delle scommesse.
Ricordiamo che l’Atalanta in primo grado è stata condannata a 6 punti di penalizzazione, più una lunga squalifica per i giocatori Doni e Masiello, mentre l’Albinoleffe ha subito più penalizzazioni a cui si sono aggiunte delle squalifiche per alcuni suoi tesserati.
Ma il fenomeno calcioscommesse non si è fermato solo in Lombardia, infatti la giustizia sportiva ha punito chi per un motivo e chi per un altro squadre come Ascoli, Siena, Alessandria, Ravenna, Cremonese, Piacenza, Benevento, Grosseto e pure la matricola veneta del Portogruaro per responsabilità oggettiva.
NB: Il Portogruaro è stata la società ad aver pagato più a caro prezzo l’inchiesta sul calcio scommesse. Le altissime spese legali, dovute anche da una grossa indagine della Guardia di Finanza, hanno portato gravi danni al bilancio di questa piccola realtà, che non è riuscita a pagare in toto gli stipendi ricevendo deferimenti, multe e penalizzazioni.
A fine estate 2013, complice anche la retrocessione in quarta serie, il Portogruaro cessò ogni attività prima di fallire e ripartire dalla 7° divisione, grazie ad una nuova società guidata da nuovi imprenditori.
Successive ed altrettanto complesse indagini hanno tirato in ballo altri club professionistici, fino ad arrivare alle soglie del futsal, per poi punire clamorosamente per responsabilità oggettiva una squadra della seconda categoria di Verona.
NEL FRATTEMPO IN TURCHIA
Mentre in Italia si è investigato meticolosamente sul calcio scommesse, in Turchia si è giocata la Super Lig 2010-2011.
Tutto ha lasciato presagire ad una vittoria del Trabzonspor, ma la sconfitta nello scontro diretto col Fenerbahçe ha demoralizzato le tempeste del Mar Nero, che si sono fatte raggiungere in vetta dai canarini di Istanbul.
Trabzonspor e Fenerbahce hanno terminato così la Super Lig a pari punti, ma scontri diretti e differenza reti hanno consentito al Fenerbahçe di trionfare, beffando i rivali di Trabzon.
Ma la festa del team del Sukru Sarakoglu è stata interrotta dal blitz della polizia turca, organizzato per arrestare il patron del Fenerbahce Aziz Yildrim per presunte combine.
La posizione del Fenerbahce si è aggravata ulteriormente a seguito della confessione shock di Ibrahim Akin dell’Istanbul BB, che ha dichiarato che la gara Istanbul BB- Fenerbahce è stata truccata.
Nonostante ulteriori prove, altri arresti shock e partite programmate per finire con un over (vedi l’ultima partita Fenerbahce – Sivasspor), la Tff ha deciso di lasciare il titolo di campione di Super Lig al Fenerbahçe, mandando su tutte le furie il Trabzonspor.
La UEFA invece ha optato verso l’estromissione del Fener dalla Champions League, chiamando il Trabzonspor al suo posto.
Ma oggi, dopo 61 arresti e tantissimi club coinvolti, come per esempio Fenerbahçe, Istanbul BB (ora Basaksehir FK) e Sivasspor, sia Tff che Uefa e Fifa devono ancora levarsi diverse fette di prosciutto dagli occhi e prendere provvedimenti definitivi ed esemplari.
L’INQUIETANTE OMBRA DI ALMIR GEGIC
In un passato lontano, ma che è più vicino di quello che si pensi, un personaggio chiave dell’inchiesta come Almir Gegic ha cercato di far carriera e soldi tra Slovacchia, Italia e Turchia.
Ma chi è Almir Gegic ? E da dove arriva?
Almir è nato a Novi Pazar il 30 ottobre del 1979 e fin da piccolo ha giocato a calcio con la locale squadra del Fudbalski Klub Novi Pazar.
Il fatto di non essere stato notato da Stella Rossa, Partizan e Vojvodina (le tre big del calcio serbo), ha fatto si che il centrocampista continuasse a crescere senza pressioni a Novi Pazar, fino ad entrare in prima squadra a 17 anni.
Dopo tre stagioni in crescendo con la prima squadra, Almir ha avuto la possibilità di effettuare diversi provini in Europa grazie ad un agente serbo.
Ma dopo alcuni nulla di fatto, l’ex Novi Pazar è sbarcato a Vicenza nel tentativo di sfondare in Serie A.
Ma nonostante il Vicenza fosse in grossa crisi tecnica ed economica dovuta alla fine del ciclo Europeo di Guidolin, il centrocampista serbo non è mai sceso in campo in Serie A, restando sempre ai margini della squadra.
Nel 2000 Almir Gegic ha lasciato un Vicenza retrocesso in Serie B, per volare ad Antalya in Turchia.
L’ex Novi Pazar e Vicenza è stato accolto bene dai nuovi tifosi, che poi lo hanno adorato fuori dal campo a causa della sua devozione all’islam. Ma dentro il terreno di gioco Almir non ha convinto in Super Lig, finendo dopo due partite pessime tra le riserve.
Ad Antalya poi è scoppiato il caos dopo l’umiliante 6-0 in Coppa UEFA subito a Brema, mandando nel pallone tifosi e società; occasione che il centrocampista ha sfruttato per guardarsi intorno.
Gegic ha sperato di tornare a Vicenza, ma in seguito è sbarcato in Slovacchia giocando per Matador Puchov e Kosice.
Le sue prestazioni però sono state altalenanti e così Almir dopo alcuni anni ha firmato con una squadra semisconosciuta slovacca chiamata Tatran Prešov FC. Ed è qui che ha mostrato tutte le sue qualità, mai espresse prima in campionati più competitivi. Almir ha segnato e sfornato assist, diventando il top player dell’anonima squadra e della seconda serie slovacca. Nel 2007 la nobile decadutaIstanbulspor AS, militante allora in seconda serie turca, ha puntato sul low cost acquisendo le prestazioni sportive di Gegic.
L’ex Antalyaspor ha faticato ad imporsi in 1.Lig e dopo 10 presenze condite da un gol, il nativo di Novi Pazar è finito nel dimenticatoio.
Nonostante la cittadinanza turca ottenuta durante l’anno, il centrocampista di Novi Pazar ha lasciato un Istanbulspor AS sul orlo del baratro economico-sportivo, per approdare nella tranquilla e salutare Svizzera.
Il Chiasso ha creduto in lui ingaggiandolo e facendogli disputare molte partite in seconda serie svizzera fino al 2011, anno in cui Almir ha lasciato il calcio giocato.
Il resto è storia recente: Gegic, dopo un periodo di latitanza dovuto all’inchiesta Last Bet, si consegna (su spinta della famiglia desiderosa di tornare a stabilirsi tra Italia e Svizzera) alla giustizia italiana ammettendo di aver truccato molte partite e complimentandosi con i magistrati per l’ottimo lavoro svolto.
Ed ora che i riflettori dei media si sono spenti Almir Gegic apre scuole calcio a Novi Pazar. Inoltre secondo la stampa italiana l’ex Antalyaspor e Istanbulspor collaborerebbe con un club dillettantistico svizzero: il Rancate FC.
Il triangolo Italia-Svizzera-Turchia acquisisce così strane ombre su cui un super pool investigativo mondiale dovrebbe indagare.
Una cosa è certa: laddove passa Almir Gegic, un segno positivo o negativo resta sempre.