Il triste destino di Gökmen Yıldıran, ad oggi ancora senza risposta

Non è tutt’oro ciò che luccica, anche per il calcio turco, che in passato ha avuto diversi episodi che hanno scosso tifosi e addetti ai lavori. Come nei film, nei libri e nella vita alcuni episodi avranno un lieto fine, mentre altri no.

gokmenyildiran1Gökmen Yıldıran nasce a Istanbul il 31 agosto 1978 e dimostra fin da giovanissimo un talento fuori dal comune rispetto ai suoi coetanei attaccanti; fatto che ha spinto l’Ankaragucu a tesserarlo negli anni ’90.
Nella stagione 1995-96 finalmente debutta in massima serie giocando 8 spezzoni di gara senza segnare, totalizzando 110 minuti. L’anno seguente il giocatore cresce e conquista sempre più spazio in squadra scendendo in campo 8 volte senza bucare la rete.
L’annata successiva passa al Diyarbakirspor, ma non trova il feeling giusto con l’allenatore dei rossi-verdi che lo schiera soltanto per 45 minuti in una gara di Coppa Di Turchia prima di relegarlo ai margini.
Dopo questa esperienza negativa nel 1998-1999 Gokmen torna nella capitale riassaporando il prato verde in 5 occasioni per 117 minuti. La stagione 1999-2000 è il top della sua carriera: infatti Gokmen debutta in Coppa Uefa giocando in 3 occasioni.
In totale il giocatore è sceso in campo 11 volte tra Super Lig, Turkiye Kupasi e Coppa Uefa.
L’annata seguente è divisa tra Altay Sk e Ankaragucu ma lo spazio per l’attaccante è quasi nullo in entrambe le compagini.
Gokmen sceglie quindi di accettare l’ambizioso progetto dell’Adanaspor, club voglioso di uscire dalla cadetteria.
Nel 2001-2002 il giocatore trascina il gruppo in Super Lig con i suoi gol, andando a segno 12 volte in 36 partite
L’anno successivo l’attaccante trova meno spazio nella nuova categoria, ma comunque mette in rete 4 gol.
Nel 2003-2004 il minutaggio si riduce ulteriormente per Gokmen. Nonostante tutto però il ragazzo va in gol in 2 occasioni.
Deluso dal poco spazio l’attaccante l’annata dopo cede alle lusinghe dell’Istanbulspor ASma anche sulla sponda giallo-nera di Istanbul non lascia il segno.
In seguito nel 2005-2006 si accorda con l’Elazigspor, ambizioso club di 1.Lig. Con i Gakgoşlar gioca 21 partite segnando 1 gol, mancando la promozione in Super Lig.
La stagione seguente viene comunque confermato in rosa, partendo per il ritiro estivo con tutta la squadra. Lì accadde l’evento che cambiò tutto, per sempre.

Il 9 agosto 2006, durante una normale seduta di allenamento, Gokmen si sente male e crolla a terra, vittima di un attacco cardiaco. Nonostante l’intervento dei medici, Gokmen non si riprende più. Il suo cuore si ferma per sempre, a soli 27 anni, lasciando nello sconforto più totale la famiglia, l’Elazigspor e commuovendo tutta la Turchia.
Un tripudio di persone in lutto, compresi i fan del club, lo hanno salutato alcuni giorni dopo il decesso nel giorno della sepoltura. La sua morte ha portato diversi punti di domanda alla Turkish Football Federation sulla salute e sulla tutela degli atleti. Questioni che sono irrisolte tuttora, purtroppo. Altre situazioni drammatiche, forse, si sarebbero potute evitare (vedi: la storia di Ediz Bahtiyaroglu).

Non avrà fatto carriera come Feher, Puerta, Foè e Morosini però anche Gokmen merita di essere ricordato per sempre, come loro. Gökmen Yıldıran, una storia da non dimenticare.

PS: Senza censure e senza distorcere la realtà delle cose, il video seguente è l’esatta testimonianza di quanto accaduto al centro di allenamento dell’Elazigspor quel giorno. Quindi vi raccomandiamo di non guardare le immagini se non ne siete sicuri, perché esse non raccontano finzione, bensì la realtà nuda e cruda con tutti i pro e contro possibili.

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