Istanbul BB e Ankaraspor: calcio, politica e intrighi clamorosi

istanbulbbSecondo quanto riportato dal sito spagnolo Hispanatolia.com, l’Istanbul BB potrebbe avere le “ore contate”. Il club fondato nel 1990 potrebbe essere chiuso da un candidato alle elezioni municipali… Ma com’è possibile? Per scoprirlo bisogna fare un po’ di passi indietro.

L’İstanbul Büyükşehir Belediyesi, nome completo, è innanzitutto di proprietà comunale. Fondato nel 1990 e salito rapidamente fino alle categorie più alte, con diverse buone stagioni in Super Lig e una finale di Coppa di Turchia all’attivo, l’Istanbul BB ha fin da subito sofferto la concorrenza di Besiktas, FenerbahçeGalatasaray. Il fatto di giocare nell’enorme Stadio Olimpico Ataturk (più di 80mila posti) costantemente senza tifosi ha dato al club un’immagine desolante, spesso criticata.

Ora la svolta decisiva la vorrebbe dare Mustafa Sarigul, candidato del CHP (Partito Repubblicano del Popolo, attualmente all’opposizione) a sindaco di Istanbul. Le elezioni si terranno tra meno di un mese e l’atmosfera è elettrica. In un comizio a Sultangazi il candidato ha dichiarato: “Se verrò eletto sindaco, chiuderò l’İstanbul Büyükşehir Belediyesi”.

Ironia della sorte, l’Istanbul BB sta disputando una splendida stagione in First League ed è ad un passo dalla promozione nella massima serie. La cavalcata verso la Super Lig dell’Ankaraspor va a braccetto con il club municipale di Istanbul, e anche nella capitale turca le notizie clamorose non mancano.

ankarasporL’Ankaraspor è il club municipale di Ankara, dunque di proprietà pubblica esattamente come l’Istanbul BB. Non si tratta di una pratica isolata in Turchia: l’Akhisar che sta facendo benissimo in Super Lig è una squadra comunale che gode di un buon seguito. Tuttavia, ciò che sta per succedere ad Ankara ha del clamoroso, secondo quanto raccontato da Ankara Football.

Anche in questo caso, però, è necessario fare delle precisazioni. L’Ankaraspor soffre, come l’Istanbul BB, di mancanza di tifosi. Ad Ankara la squadra più seguita, tanto da avere una costante platea di 20mila spettatori in Second League (l’equivalente della nostra LegaPro!) è l’Ankaragücü, uno dei club più antichi di Turchia, nato nel 1910 e con una tradizione davvero forte. Purtroppo negli ultimi anni i gialloneri della capitale hanno sofferto moltissimo ed ora militano appunto nella Terza Divisione, osservando i “cugini” del Genclerbirligi in Super Lig e l’avanzata della terza formazione della capitale, quell’Ankaraspor di proprietà pubblica.

L’idea clamorosa che sta suscitando l’ira dei tifosi è di Melih Gokcek, sindaco dunque dirigente massimo dell’AnkarasporGokcek vorrebbe scambiare i nomi delle due squadre, consentendo all’Ankaragücü di giocare l’anno prossimo in Super Lig – fermo restando che l’Ankaraspor raggiunga la promozione.
L’escamotage di Gokcek è ai limiti del regolamento, tuttavia è possibile: lo dimostra la città di Kayseri, con il contestatissimo scambio di nome del 2004 tra Kayseri ed Erciyesspor che ha ricoperto di ridicolo le due formazioni locali.

I tifosi non ci stanno, consapevoli che uno scambio di nome con gli odiati rivali di proprietà del comune sarebbe una pietra tombale sulla storia ormai secolare dell’Ankaragücü. Meglio una Terza Divisione onesta piuttosto che una Super Lig ottenuta ingiustamente, dicono. Ci deve pensare Gokcek: si può comprare il nome di una squadra, ma non il cuore dei tifosi…