Juventus-Trabzonspor, la nostra avventura

Juventus Trabzonspor Marchisio Bourceanu

Torna l’Europa, e la prima squadra turca a scendere in campo è il Trabzonspor, proprio contro quella Juventus battuta dal Galatasaray. Vincono i bianconeri 2-0, grazie alle reti di Osvaldo e Pogba. Recriminano i turchi per un gol regolare annullato a Olcan Adin. Per noi Juventus-Trabzonspor non è stata soltanto questo; ma molto, molto di più. L’abbiamo vissuta in prima persona allo Juventus Stadium di Torino: ecco com’è andata.

Quando si lascia casa per andare ad una partita di calcio l’atmosfera è sempre quella, un’elettrizzante adrenalina che finirà soltanto con il triplice fischio dell’arbitro. Per noi di calcioturco.com andare a vedere Juventus-Trabzonspor era il minimo: respirare dal vivo una tifoseria caldissima come quella azzurro-granata è un must, per gli amanti del Turkish Football. Ed ecco quindi il primo impatto con i supporter di Trebisonda, arrivati con ampio anticipo – tutti con maglia o felpa ufficiale – a gironzolare ospiti dell’Area 12 nei pressi dello StadiumTorino si colora per un attimo di azzurro-bordeaux, l’atmosfera è surreale: per una volta non ci sono scontri tra bianconeri e granata.

trabzonfansturinIn questa foto (credits to Paolo Menicucci – UEFA.com) è riassunto lo spirito dei tifosi turchi in trasferta, che danzano nelle strade presso lo Stadium qualche ora prima del fischio d’inizio. Questa per noi è ben più di una partita – è conoscere una città che vive forse il suo momento più importante a livello sportivo. Il Trabzonspor ha avuto tanti successi in patria, ma a parte il trionfo di San Siro contro l’Inter non ha raccolto particolari soddisfazioni in Europa. Il cammino in Europa League delle Tempeste del Mar Nero è già motivo d’orgoglio per i tifosi, non certo felici del nono posto in classifica in Super Lig.

Così inizia il match, con un Trabzonspor in netta difficoltà nei primi 45 minuti: manca Malouda, trascinatore e vero valore aggiunto di questa squadra, ma soprattutto non c’è Akçay, l’allenatore che ha guidato le Tempeste fino ai sedicesimi di finale. In panchina Hami Mandirali, suo vice e ex giocatore di grande fama in Turchia. La rete di Osvaldo al 18′ non placa l’entusiasmo dei tifosi azzurro-granata, che saltano, cantano e ballano dal primo all’ultimo minuto. Il silenzio della Curva Sud juventina contribuisce al surreale scenario: il suono proveniente dal settore ospiti è costante, ed esplode – come da tradizione – al 61′ minuto.

61minutotrabzonI fumogeni rossi, ma soprattutto i petardi lanciati dal settore ospiti costringono l’arbitro a sospendere il gioco per qualche secondo. Per fortuna nessuna conseguenza, ma il proverbiale impatto del 61′ minuto si è visto eccome, allo Juventus Stadium.

Intanto in campo il Trabzonspor prende coraggio. Mandirali azzecca i cambi e la Juve, corazzata nella nostra Serie A, fatica a contenere la reazione di cuore degli avversari azzurro-granata che trovano persino il gol con Olcan Adin, servito da Ozer Hurmaci con un assist sulla linea di fondo. Lo Juventus Stadium ammutolisce, l’arbitro però annulla la rete su segnalazione del collega di porta…

fermo immagineLa moviola chiarisce fin da subito i sospetti: la palla non è uscita del tutto, il gol era regolare. Ma il Trabzonspor prende confidenza e cresce con il passare dei minuti, impegnando diverse volte Buffon, che risponde alla grande al collega Onur Kivrak, protagonista più volte tra i pali della porta opposta. Sarà Paul Pogba a spegnere le speranze del Trabzon, che però acquista tanta fiducia da questo match europeo: dare del filo da torcere alla squadra con più punti in tutta Europa non è semplice.

A tal proposito vengono in mente le parole di Capello che ha definito il campionato italiano “poco allenante” per l’Europa. Forse il livello della Serie A è davvero sceso tantissimo, se la prima in Italia esce dalla Champions contro la terza in Turchia e fatica contro la nona dello stesso campionato. A sorridere è proprio il Turkish Football, che nonostante lo scandalo scommesse continua a crescere: la prestazione del Trabzonspor, che senza allenatore e Malouda riesce ad impaurire la Juventus, la dice lunga.

Con questi pensieri in testa lasciamo lo Juventus Stadium, mentre i supporter del Trabzonspor continuano a saltare e a cantare. Chissà come sarà l’atmosfera all’Avni Aker di Trebisonda tra una settimana. Il Trabzon ha pochissime possibilità di farcela, ma con un pubblico così caldo tutto è possibile.

PS: La nostra bellissima giornata in quello che sarebbe lo stadio più avanzato d’Italia ha avuto un piccolo disguido, anch’esso causa di numerose riflessioni nella lunga notte di ritorno da Torino. Comprare una sciarpa del Trabzonspor prima della partita è concesso: un ricordo di una bellissima giornata non si nega a nessuno. Che lo steward all’ingresso mi costringa a nasconderla, o addirittura a non farmi entrare perchè ho quella sciarpa in mano, neanche indossata – in un settore dello stadio privo di ultrà, soltanto con famiglie – è grottesco e lontanissimo dal progetto stesso di Agnelli. Lo stadio per famiglie è una realtà che abbiamo toccato con mano. Tuttavia un minimo di buonsenso, a volte, non guasterebbe.