Sow all’Al-Ahli: un addio difficile

Poco fa vi abbiamo riportato la notizia dell’ormai imminente cessione di Moussa Sow, ala sinistra ormai ex Fenerbahçe, che si accasa all’Al-Ahli.

L’addio del senegalese è sicuramente difficile, non tanto per la trattativa, che si è svolta nel giro di pochissimo con gli emiri che hanno pagato la clausola rescissoria di 17 milioni di euro, quanto per i tifosi.

Si, i tifosi, perché Moussa Sow è uno di quei giocatori che non trovi spesso sulle pagine dei giornali, non “fa rumore”, è una persona tranquilla che ama il suo lavoro, ma è una persona che lascia il segno. Uno di quei giocatori che, pur senza parlare, entrano nel cuore dei tifosi, magari di soppiatto, e ci restano per un bel po’.

Dopo 9 anni passati in Francia, tra giovanili, Rennes e Lille, Sow approda in Turchia, portandosi dietro le sue 180 presenze e i suoi 57 gol. Il Fenerbahçe lo paga 10 milioni di euro, un investimento importante per un giocatore su cui puntare; un giocatore che a 25 anni ha già vinto un campionato francese, una coppa di Francia e un Europeo under19.

Sow non si fa certo attendere, segnando 8 gol nei suoi primi sei mesi a Istanbul; uno di questi particolarmente impresso nella memoria di chiunque abbia visto il grande derby contro il Galatasaray, nel quale il senegalese infila in rete una splendida girata (la partita terminerà 2-2). I gol diventeranno poi 59 in 136 presenze tra campionato e coppe e saranno sempre da ricordare, come la rete in rovesciata contro l’Eskişehirspor, che gli vale il soprannome di “re delle rovesciate“.

Insieme ai gol arrivano anche altri trofei: con i canarini Sow vince una volta la Süper Lig, due volte la coppa di Turchia e una volta la Supercoppa turca.

Adesso, dopo mesi di voci di mercato (alcuni lo accostavano all’Osmanlispor), il senegalese comincerà una nuova avventura a Dubai; all’età di 29 anni l’attaccante ha ancora molto da dare, specie in un campionato non esattamente impossibile come quello degli Emirati. Noi di calcioturco.com gli auguriamo ogni bene, come a tutti quelli che lasciano la Turchia per trasferirsi altrove.

Per finire, un avvertimento ai tifosi dell’Al-Ahli: tenete d’occhio questo ragazzo, magari non farà rumore, ma i fuochi d’artificio finora non sono mai mancati.

Giovanni Sala

Giovanni Sala

Classe 1992, malato di calcio e delle sue maglie, ma (soprattutto) di Milan.
Giovanni Sala