Verso Trabzonspor-Napoli: le 10 battaglie europee del club di Trebisonda

Come noi di Calcioturco.com vi abbiamo già raccontato nei giorni post-sorteggio europeo, il Trabzonspor è una polisportiva fondata nel 1967 dalla fusione di diverse squadre della zona di TrebisondaIl club allora venne iscritto nella seconda divisione e da subito i numeri e il calore della città facevano capire che il Trabzonspor, nella sua lunga storia, non sarebbe stato una comune squadra provinciale: bensì qualcosa di più.

mappa trebisondaCONTRO IL DOMINIO DI ISTANBUL – La promozione del 1973-74 dopo ben 7 stagioni in cadetteria diede ancora più entusiasmo alla provincia intera. che iniziò a sognare che la propria amata squadra potesse spezzare l’egemonia della Istanbul calcistica, autentica dominatrice del calcio di allora. Nel primo anno di Super Lig il club, guidato da un’emergente Ahmet Suat Özyazici, disputò un buon torneo ottenendo una tranquilla salvezza. Mentre nel 1975-76 la squadra partì a razzo in campionato conquistando fin da subito la vetta a discapito delle tre big di Istanbul date per assolute protagoniste del campionato e malgrado il continuo tentativo di due di loro (Fenerbahçe e Galatasaray) di effettuare il sorpasso, il club di Trebisonda, trascinato in campo da Senol Gunes, Hüseyin Tok e Necmi Perekli mantenne la prima posizione fino alla fine vincendo la prima Super Lig della storia del club.

Quel successo, oltre a permettere al team di Trebisonda di giocare per la prima volta una competizione europea, legò indelebilmente il nome del Trabzonspor al torneo; in quanto le Tempeste del Mar Nero sono state e saranno per sempre (a parte la clamorosa e meravigliosa eccezione del Bursaspor 2009-2010) la prima squadra fuori Istanbul ad aver interrotto l’egemonia dei club dell’ex-Costantinopoli.

PRIMA BATTAGLIA – Trabzonspor – Liverpool

Lo scudetto del 1975-76 garantì alle Tempeste l’accesso al primo turno della Coppa dei Campioni e il sorteggio fece capitare come avversario gli islandesi del Íþróttabandalag Akraness.

Il 15 Settembre 1976 il Trabzonspor sbancò la fredda Islanda con un perentorio 3-1 grazie ai gol di Perekli e Denizci mentre al ritorno in Turchia 13 giorni dopo finì 3-2, in favore ancora delle Tempeste.

Il secondo turno decretò un avversario sulla carta imbattibile: i temibili reds di Anfield Road guidati da Robert Paisley.

Robert 'Bob' Paisley, autentica leggenda del Liverpool.

Robert ‘Bob’ Paisley, autentica leggenda del Liverpool, sempre nel cuore della Kop di Anfield.

Il 20 ottobre 1976 l’Huseyin Avni Aker si gremì molte ore prima dell’inizio del match paralizzando l’intera città, ansiosa di accogliere a Trebisonda un top club come il Liverpool.

Al fischio d’inizio lo stadio divenne una bolgia iniziando unilateralmente a sostenere la propria squadra che fin dall’inizio giocò alla pari con i reds che, forse intimoriti dal caldo pubblico (nonostante lo stadio allora avesse una pista d’atletica), giocarono col freno a mano tirato.

L’ansia e la tensione del match man mano che passarono i minuti fecero aumentare la tensione del pubblico che però esplose di gioia e canti al minuto 62 in occasione del rigore trasformato da Cemil Usta.

I decibel salirono ulteriormente e il Liverpool non reagì fino al fischio finale che decretò la fine del primo round.
Il 3 novembre 1976 Anfield si colorò di rosso ed il Trabzonspor si dimostrò lontano da casa fin dal riscaldamento timoroso.
Al fischio d’inizio il Liverpool partì a mille imponendo il proprio ritmo fin da subito mandando nel pallone i rossoblu di Trebisonda che subirono il primo gol solo all’ottavo minuto del primo tempo.

Le successive 2 reti dei reds al 10 e al 20 minuto del primo tempo blindarono il match a favore degli inglesi che portarono a casa la qualificazione a discapito dei turchi che si dimostrarono troppo rinunciatari nella partita di ritorno.

La cocente eliminazione venne dimenticata a fine anno grazie ai tre trofei (Super Lig 1976-77, Turkiye Kupasi 1976-77 e Supercoppa) vinti dal club del Mar Nero.
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Dopo il secondo posto del 1977-78 ci fu l’addio di mister Ahmet Suat Ozyazici in favore del subentrante Ozcan Sumer.
Dal 1978 al 1984 sotto alla nuova guida dei due allenatori sopracitati che sederono alternativamente in panchina vennero vinti 4 scudetti, 1 Coppa di Turchia e 3 Supercoppe. Il dominio di Istanbul era ormai un lontano ricordo.

SECONDA BATTAGLIA – Trabzonspor – Inter

Nel 1983-84 il Trabzonspor, che dominò fin dall’inizio le prime fasi di campionato e coppa turca, si trovò a dover affrontare l’Inter nel primo turno di Coppa UEFA.
Il 14 settembre del 1983 a Trebisonda non arrivò un’Inter qualunque, ma quella dei campioni del mondo Collovati e Altobelli. Il clima caliente dello stadio Huseyin Avni Aker favorì ancora una volta le Tempeste del Mar Nero che dopo aver contenuto l’Inter passarono grazie ad un missile da fuori area di Tuncay Soyak facendo esplodere il pubblico accorso a sostenere i ragazzi di Ahmet Suat Ozyazici.

Invece nel match di ritorno in Italia il Trabzonspor crollò soltanto all’86’ minuto, in cui Collovati chiuse la qualificazione in favore dell’Inter raddoppiando dopo che la rete all’8′ del primo tempo da parte di Altobelli aveva rimesso in parità il conto dei gol.

L’eliminazione fu pesante da digerire per il club turco che però si consolò vincendo Super Lig e Coppa di Turchia.
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Ad un decennio ricco di successi seguì un lungo periodo buio nella storia del club, interrotto solo all’inizio degli anni ’90 in cui il team di Trebisonda tornò finalmente in Europa e come ormai tradizione vuole il sorteggio non fu dei più clementi per i ragazzi allenati allora da Ozkan Sumer.

TERZA BATTAGLIA – Trabzonspor – Barcellona

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Nella Coppa delle Coppe 1990-1991 il Trabzonspor pescò nelle qualificazioni il modestissimo Bray Wanderes che in Irlanda bloccò i turchi sul 1-1.
Al ritorno le Tempeste del Mar Nero sfruttarono il fattore campo vincendo agevolmente per 2-0 grazie ai gol di Milonja Ðukic e Aslan.
Il sorteggiò accoppiò Trabzonspor e Barcellona al turno successivo, suscitando entusiasmo a Trebisonda, città che già in passato aveva accolto calorosamente in occasioni di sfide europee molti top club mondiali.

Il 19 settembre 1990 i quasi 30000 dell’Huseyin Avni Aker accolsero il grande Barcellona con canti e fischi che misero a disagio fin dal primo minuto i campioni del Barça, che nel corso del match si dimostrarono molto imprecisi.

Lo o-o durò fino al minuto 68, in cui Aslan andò a segno facendo esplodere l’impianto dei ”BordoMavi’‘ che da lì in poi si trasfromò nel 12° uomo in campo aiutando i ragazzi allenati da Ozkan Sumer a portare a casa l’uno a zero casalingo nel primo round.

Due settimane dopo un Camp Nou semivuoto accolse il Trabzonspor con indifferenza ma al 9° minuto il gol di Hami Mandirali lasciò di stucco i 30mila tifosi blaugrana, che iniziarono a non gradire questo Barcellona incapace di pungere un avversario sulla carta più debole.

Il gol subito risvegliò l’undici blaugrana che rispose segnando 5 reti nel giro di 35 minuti prima di segnarne altre 2 nella ripresa che seppellirono il Trabzonspor che al minuto 68 seppe solo ridurre di poco il pesante passivo.
Una volta eliminato, il club turco non riuscì a inserirsi nella corsa scudetto e venne eliminato prematuramente dalla Turkiye Kupasi.
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Nel 1991-92 l’arrivo in panchina di Urbain Braems portò nuova linfa alla compagine di Trebisonda ma la partenza in campionato non fu delle migliori mentre in campo europeo le cose andarono meglio, grazie all’agevole successo sui croati dell’HAŠK Gradanski (l’attuale Dinamo di Zagabria) nel primo turno di Coppa Uefa.

QUARTA BATTAGLIA – Trabzonspor – Lione

Il destino in seguito fece incrociare il Trabzonspor con i pluricampioni francesi del Lione, reduci dal passaggio del turno ai danni dell’Östers Idrottsförening.
Il 23 ottobre 1991 i Bordo-mavi si presentarono allo Stade De Gerland con tutti gli sfavori del pronostico ma dopo lo 0-0 nei primi 45 minuti nella ripresa ci fu un delirio di gol. Ad andare in rete per le Tempeste del Mar Nero ci pensarono Suna, Hami Mandirali (doppietta) e Orhan mentre il Lione tentò di riaprire il match grazie ai gol di Bouderbala, Bursac e Leal.

Il 3-4 in terra francese finì in tutta la carta stampata turca, che celebrò il successo con titoloni per descrivere un trionfo alla vigilia inimmaginabile.

Il 6 novembre 1991 il Lione arrivò a Trebisonda per tentare di ribaltare il passivo, ma tornò in Francia massacrato dal 4-1 per i turchi ancora una volta trascinati da Hami Mandirali (doppietta), Orhan e Aslan.

Purtroppo questo successo gasò troppo squadra, tifosi e società che presero sotto gamba nel terzo turno gli avversari danesi del Boldklubben 1903 rimediando quindi una sonora eliminazione.

Comunque a fine anno i fan del club poterono consolarsi almeno parzialmente con la vittoria della Coppa di Turchia.

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L’attuale CT della Tunisia Georges Leekens sbarcò a Trebisonda nel giugno per tentare di far rivivere alla piazza i fasti degli anni ’80 e l’inizio stagione 1992-93 fu molto promettente infatti il club viaggiava assieme a Kocaelispor, Besiktas e Galatasaray a ritmi super.

QUINTA BATTAGLIA – Trabzonspor- Atletico Madrid

In campo europeo il Trabzonspor eliminò al primo turno di Coppa delle Coppe il Tps Turun Palloseura in attesa di sapere il prossimo avversario che poi risulterà essere l’Atletico Madrid.

Il 21 ottobre 1992 i Colchoneros si presentarono a Trebisonda con un assetto ultra offensivo e il Trabzonspor ci capì poco, andando sotto per 2-0 per merito degli imprendibili Paulo Futre e Moya.

Al ritorno in terra spagnola l’Atletico si chiuse impedendo ai turchi di andare a segno fino al 90 facendo terminare il match sullo 0-0.
L’eliminazione in Europa rese ancora più amara una stagione avara di successi sia in campionato che nelle coppe.
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Nel 1994-95 il nuovo mister Senol Gunes rivoluzionò il calcio delle Tempeste del Mar Nero rendendolo più offensivo e su misura per i fratelli Arveladze.
In campionato la squadra partì a razzo trascinata da un ispiratissimo Shota Arveladze e in campo europeo passò il turno ai danni dei rumeni della Dinamo Bucarest.

SESTA BATTAGLIA – Trabzonspor – Lazio

Dopo aver eliminato in Coppa Uefa la Dinamo Bucarest il club incrociò la propria strada con l’Aston Villa.
Il 14 novembre 1994 all’Huseyin Avni Aker il Trabzonspor sostenuto dal pubblico delle grandi occasioni impose fin dall’inizio il proprio gioco mancando però in diverse occasioni la rete.

Al 76′ la rete di Kaynak fece esplodere i quasi 30000 di Trebisonda accorsi allo stadio; i tifosi ebbero ancora una volta un ruolo fondamentale nel mettere a disagio i giocatori dell’Aston Villa nel match d’andata.

Due settimane dopo al Villa Park di Birmingham il Trabzonspor resse fino al 78′ minuto, in cui Atkinson andò a segno vanificando la vittoria di due settimane prima. Incredibilmente però ancora Kaynak andò a segnò al minuto 89, ma 30 secondi dopo i Villans siglarono il 2-1 con EhioguNei minuti di recupero il Trabzonspor si chiuse conquistando così un’insperata qualificazione al turno successivo in attesa di scoprire il prossimo avversario. Al sorteggio venne pescata la Lazio di Zeman, Gascoigne e Alen Bokšic.

Il match di andata si giocò a fine novembre a Trebisonda e la Lazio nel secondo tempo ammutolì l’Avni Aker con un terribile uno-due firmato da Rambaudi e Paolo Negro.
A nulla valse la rete al 67 minuto di Unal Karaman e il supporto del pubblico; il Trabzonspor non riuscì a riequibrare la gara.
Al ritorno all’Olimpico di Roma Cravero fece passare la Lazio in vantaggio al 25, il Trabzonspor pareggiò con Hami Mandirali al 75′ ma subito dopo Marco di Vaio siglò il 2-1 chiudendo il discorso qualificazione.

Marco Di Vaio, allora alla Lazio, in gol contro il Trabzonspor.

Un giovane Marco Di Vaio, allora alla Lazio, in gol contro il Trabzonspor.

Dopo l’eliminazione in europa il Trabzonspor mancò di poco la vittoria dello scudetto ma comunque si potè consolare grazie alla vittoria della Turkiye Kupasi.

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Nel 1996-1997 Senol Gunes venne confermato alla guida del club per la quarta annata di fila ma i risultati in campionato non furono dei migliori.

SETTIMA BATTAGLIA – Trabzonspor – Schalke 04

In Coppa Uefa la squadra invece eliminò prima lo Slovan Bratislava e poi il Fotballklubben BodøGlimt fino al sorteggio che decretò un interessantissima sfida: Trabzonspor-Schalke 04.

Il 15 ottobre 1996 al Parkstadion di Gelsenkirchen andò in scena il match di andata e il Trabzonspor tenne testa ai temibili tedeschi fino al 76 minuto, minuto in cui Max andò a segno facendo esplodere i più di 50000 presenti all’impianto.

Due settimane dopo andò in scena all’Huseyin Avni Aker il festival del gol che divertì il numeroso pubblico accorso ma il 3-3 finale servì soprattutto allo Schalke 04 che passò quindi il turno.

L’eliminazione della coppe e un basso piazzamento in Super Lig furono la causa del cambio d’allenatore e per il Trabzonspor fu la fine di un’altra era.

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Dopo ben 14 anni di molti bassi e meno alti (diverse coppe di turchia vinte) il club nell’estate del 2010 dopo aver conquistato la qualificazione in Europa League tornò ad assaporare sfide di assoluto livello.

OTTAVA BATTAGLIA – Trabzonspor – Liverpool

Il sorteggio del 6 agosto 2010 accoppiò nuovamente a distanza di tantissimi anni Trabzonspor e Liverpool.
Il team di Trebisonda nel frattempo tornò a distanza di anni sotto la guida tecnica di Senol Gunes che trascinò nuovamente il club ad ottimi livelli anche grazie a degli ottimi giovani e all’eterno Yattara.

A metà agosto 2010 arrivò quindi all’Huseyin Avni Aker il Liverpool di Kuyt e Gerrard ma l’impatto degli inglesi nel caldo impianto di Trebisonda fu timoroso e il Trabzonspor ne approfittò andando a segno con Teofilo Gutierrez.

Ma dopo un ottimo match in cui l’unica pecca fu il mancato raddoppio, il Liverpool all’84’ minuto pareggiò grazie all’autogol di Kacar mandando nel panico il Trabzonspor che crollò lasciando ancora più spazio ai reds che all’89’ minuto vinsero la gara grazie a Dirk Kuyt.

kuyt trabzon liverpoolAd Anfield nel match di ritorno il Liverpool vinse 1-0 grazie al gol di Ryan Babel eliminando quindi i turchi dall’Europa League.
In campionato invece il Trabzonspor partì alla grande conquistando la vetta, salvo essere raggiunto in vetta dal Fenerbahçe che poi vinse il titolo.

Decisivi in questa annata furono scontri diretti, differenza reti e (poi si scoprirà) il calcio-scommesse.

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Nell’estate 2011 il Trabzonspor dapprima perse i preliminari di Champions League con il Benfica ma poi venne ripescato al posto del Fenerbahçe in Champions a causa del caso-scommesse citato sopra, ritenuto grave dall’UEFA ma non considerato in ambito sportivo dalla Turkish Football Federation.

Il club turco venne sorteggiato nel gruppo b assieme a Inter, Cska Mosca e Losc Lille.

NONA BATTAGLIA Inter-Trabzonspor

Il 14 settembre 2011 San Siro e l’Inter di Gasperini accolsero il Trabzonspor con superiorità, sottovalutando i turchi che dopo essersi chiusi a riccio per quasi l’intero match passarono in vantaggio al 76 minuto grazie a Ondrej Celutska che di sinistro battè Julio Cesar.

inter trabzonsporNei minuti finali l’Inter sfiorò il pari più volte ma un Tolga Zengin in giornata super parò anche l’impossibile consegnando la meritata e storica vittoria ai BordoMavi.

Il Trabzonspor proseguì il girone pareggiando in casa col Losc Lille (1-1), perdendo 3-0 a Mosca col Cska per poi in seguito pareggiare con Cska e Inter (1-1).
Nel ultimo turno l’Inter, perdendo in casa col Cska, favorì i russi che approfittarono dello 0-0 tra Lille e Trabzonspor per ottenere la qualificazione ai danni degli sfortunati turchi che proprio al 90′ fallirono l’occasione decisiva per passare agli ottavi di Champions League per un doppio errore di Paulo Henrique e Burak Yilmaz.

Le tempeste del Mar Nero vennero così retrocesse in Europa League dove vennero eliminate ai 16 dal Psv.

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Nell’estate 2013 il Trabzonspor, per poter usufruire del diritto di partecipare all’Europa League 2013-14 conquistato nella Super Lig 2012-13 dovette superare nei preliminari gli ostacoli Derry City, Fk Kukesi e Dinamo Minsk.

DECIMA BATTAGLIA – Juventus Trabzonspor

Una volta superati questi 3 abbordabili avversari il club venne inserito nel gruppo J con Lazio, Legia Varsavia e Apollon Limassol.
Il Trabzonspor dominò e vinsè il girone senza mai venire sconfitto, perdendo punti solamente pareggiando con la Lazio per 3-3 e 0-0.

Una volta passato il girone il sorteggio non fu dei più clementi: infatti le tempeste del Mar Nero pescarono la Juventus reduce dalla fresca eliminazione dalla Champions League per mano dei turchi del Galatasaray.
Dopo una lunga attesa finalmente il giorno del match arrivò e parte della nostra redazione puntualmente andò allo Juventus Stadium ad assistere ed a raccontare per calcioturco.com il match.

JUVENTUS-TRABZONSPOR, LA NOSTRA AVVENTURA

Juventus Trabzonspor Marchisio BourceanuIl match di andata si chiuse amaramente per i BordoMavi che vennero sfavoriti da un errore arbitrale e dalla poca precisione sotto porta.

Passarono in fretta due settimane e così puntualmente calcioturco.com vi raccontò il match di ritorno:

TRABZONSPOR-JUVENTUS 0-2, COME E’ ANDATA

La partita viene dominata dalla Juve che sfiorà più volte il 3-0, ma il portiere (e capitano) Onur Kivrak mostra sempre più di essere pronto al salto in una grande squadra. Grande squadra, ora, il Trabzonspor non lo era e non lo è, ma intanto anche quest’anno il club di Trebisonda rappresenterà la Turchia nel calcio che conta e destino vuole che a sbarrare la strada dei turchi ci sia un’altra italiana: il Napoli.

Manca sempre meno alla sfida europea tra i partenopei e le tempeste ma il clima è già dei migliori grazie alla pagina social sul gemellaggio, al rispetto reciproco tra società e a due tifoserie tra le più calde e rumorose al mondo pronte a far da cornice ad un match che si preannuncia imprevedibile.
“Che vinca il migliore – anzi speriamo di no” come disse il grande Nereo Rocco.