Storie di club – I mavi simşekler dell’Adana Demirspor

Benvenuti al primissimo appuntamento con storie di club: in questa rubrica, che è una legittima e dovuta continuazione di nobili decadute. Si parlerà di sfide, traguardi europei, trofei, cavalcate trionfali, ma anche accenni di annate buie e crolli, che hanno riguardato le società di calcio professionistiche turche.

Ci saranno più autori (io e Bruno Bottaro), ma anche più squadre e città calcisticamente da scoprire.

Oggi partiremo da Adana, la città dell’Adana Demirspor, dell’Adanaspor e dell’Adana 5 Ocak Fatih Terim Stadyumu.

Inizieremo scoprendo l’Adana Demirspor, club che per 17 anni ha militato in Super Lig lanciando anche colui che possiamo definire il re del calcio turco: Fatih Terim.

FONDAZIONE E PRIMI ANNI

La società polisportiva Adana Demirspor venne ufficialmente fondata da alcuni lavoratori delle Tcdd (le ferrovie dello stato turco) il 28 dicembre 1940.

Il ramo calcistico della compagine di Adana, iniziò dal 1941 a competere nella Çukurova Ligi, una sorta di campionato amatoriale locale dell’hinterland di Mersin e appunto Adana.

Già nell’annata 1942-43, arrivò il primo successo nella competizione per un’Adana Demirspor, che poi avrebbe lasciato solo briciole agli avversari, trionfando in ben 15 edizioni fino al 1958-1959, periodo in cui venne creato il primo torneo calcistico professionistico nazionale in Turchia.

Il club non vi partecipò durante la prima edizione, che ricordiamo, vide all’opera ben 8 club da Istanbul, 4 da Ankara e altrettanti 4 da Izmir.

L’anno dopo nel 1960-61, l’Adana Demirspor riuscì incredibilmente ad ottenere il pass per farvi parte, ma il disastroso ultimo posto finale, valse un’amara immediata estromissione dalla Super Lega Anatolica; seguirono poi due anni di torneo provinciale e 10 di 1.Lig, fino alla clamorosa stagione 1972-73, nella quale il team di Adana venne guidato da un giovane, profilico e pimpante Fatih Terim, verso una gloria chiamata vittoria del campionato, che fu sinonimo soprattutto di promozione in Super Lig.

Tutta la stampa nazionale turca poté così titolare: iste Super Lig yeni takimi (letteralmente: ecco la nuova squadra della Super Lig).

Ma non è tutto visto che sempre in quel anno prese forma quel catino infernale che è oggi lo Stadio Adana 5 Ocak Terim.

SUPER LIG

Nel 1973-74 il ramo calcistico della società di Adana prese parte all’elite del calcio turco, con una rosa di giocatori che più volte mise in difficoltà diverse compagini quotate della massima serie, riuscendo ad ottenere un buonissimo 10° posto in classifica.

L’annata seguente la campagna acquisti vide partire il giovane Fatih Terim in direzione Galatasaray e molti pensarono che questo fosse la fine per la squadra, che invece sul campo migliorò la posizione del anno prima, arrivando in 8° posizione nella graduatoria finale. Altre due successive stagioni scorsero via con altrettanti piazzamenti innocui a centro classifica, in cui non ci furono particolari note da evidenziare.

Nel 1977-78 l’Adana Demirspor arrivò da un passo dal scrivere la storia in Turkiye Kupasi: il club dopo un incredibile cammino, condito dalle vittorie sui malcapitati Eskhisehirspor, Ankaragucu e Kayserispor, venne sconfitto nella doppia finale dal Trabzonspor. Il 3-0 di Trebisonda si rivelò troppo insormontabile nella gara di ritorno ad Adana, che terminò 0-0, chiudendo qui una comunque leggendaria cavalcata verso la gloria, purtroppo terminata male. In campionato il team di Adana risentì delle ”fatiche di coppa”, ottenendo la salvezza solo negli ultimi minuti dell’ultima giornata.

Le successive 5 annate furono altalenanti per il club, che alternò piazzamenti a medio-alta classifica a salvezze risicatissime. Ma nel 1983-84, l’esperienza in Super Lig si chiuse in malo modo con un terzultimo posto beffa, che costò la retrocessione in 1.Lig, che bisogna dire fu ampiamente meritata a causa delle molte ”manite” incassate (tra cui lo storico Galatasaray 9-2 Adana Demirspor) dai guerrieri blu del Demirspor.

FASE INTERMEDIA

Chiusa l’esperienza nel top del calcio anatolico, la società trascorse due stagione magre in cadetteria; ma la terza fu quella buona della risalita nella massima serie, grazie al testa a testa vinto contro il Kahramanmaraspor.

Nel 1987-88 l’Adana Demirspor, dopo aver concluso una buona campagna acquisti culminata negli acquisti degli jugoslavi Mensur Cukovic e Irfan Handzic, partì discretamente in campionato, restando sempre lontano dalla zona retrocessione e totalizzando 52 punti che valsero una salvezza tranquilla.

La stagione successiva la rosa venne rivoluzionata e cosi alle cessioni di tutti e due gli stranieri comprati in precedenza, seguirono gli acquisti di Mehmed Janjos Jurkovic Milos.

In campionato il club non partì benissimo, ma poi si riprese ottenendo una salvezza all’ultima giornata ai danni dell’Eskisehirspor.

Nel 1989-1990 vennero ceduti molti giocatori e non casualmente i risultati furono disastrosi, con la squadra che dopo una partenza pessima non decollò, annaspando dall’inizio alla fine. Il penultimo posto condannò quindi la compagine di Adana all’incubo retrocessione.

Il ritorno in 1.Lig fu un duro colpo per la società, che però rispose investendo sul mercato turco con l’obiettivo di una pronta risalita. E così fu dopo un duello per la vetta con Malatyaspor, Mersin e Petrol Ofisi, terminato con il primo posto per i blu di Adana, che trionfarono in cadetteria tornando subito in Super Lig.

Ma il ritorno nell’elite del calcio turco fu tanto amaro quanto breve: nel 1991-92 nonostante gli acquisti di Riza Florian e Topolinschi, la società finì penultima in campionato, tornando subito in 1.Lig.

In questo caso per risalire dalla cadetteria ci vollero due stagioni, ma anche nel 1994-95 il club che vantava in rosa gente del calibro di Hasan Sas, Job Dibu, Fernand Coulibaly e Emmanuel Duah, scese immediatamente in seconda divisione.

DECLINO

Il fatto di dover lasciare la massima serie portò sconforto, che purtroppo quattro anni dopo nel 1999 raddoppiò, a causa della caduta della società in terza serie.

La discesa nelle serie inferiori non ha mai spento la passione dei tifosi verso la propria squadra, anzi proprio negli anni 2000 è stato fortificato un gemmellaggio con tifoserie internazionali di sinistra, tra cui anche la tifoseria del Livorno Calcio.

Dopo un inferno lungo 13 anni chiamato 2.Lig, l’Adana Demirspor nel 2012 si è parzialmente rimesso in carreggiata, vincendo i play-off di terza divisione, riconquistando così la 1.Lig.

Nelle ultime stagioni nonostante gli sbarchi ad Adana di gente del calibro di Raheem Lawal, Juninho, Luiz Eduardo, Javid Huseynov, Karim Alhassan, Guy Toindouba, Kouemaha, Pawelek, Rajnoch, Attamah e Jacob Mulenga, il salto nell’elite del calcio turco è stato mancato.

Ora dopo tre tentativi di promozione in Super Lig andati a vuoto, sarà l’anno buono per vedere la polisportiva di Adana di nuovo nella massima serie?

Staremo a vedere. Comunque vada, i tifosi canteranno sempre il loro Sampiyon Adana Demirspor.