Adanaspor: i toros kaplanlari di Adana che sfidarono l’Inter in UEFA

Ad Adana, nella grande città turca bagnata dal fiume Seyhan, si vive di grande calcio.

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Qualche settimana fa vi abbiamo raccontato in esclusiva le imprese dell’Adana Demirspor; oggi invece ci occuperemo degli ”orange” dell’Adanaspor.

 FONDAZIONE E PRIMI ANNI

La storia dell’Adanaspor ha avuto inizio nel 1954, periodo in cui Mehmet Sanlitürk, Mustafa Bekbas, Erol Erk, Ali Gedikbas e Eraslan hanno fondato un nuovo club nella città di Adana, dai colori sociali giallo-azzurro.
Per la compagine di Adana l’inizio si è rivelato molto complesso, tant’è che per uscire dal calcio amatoriale turco l’Adanaspor ha dovuto fondersi nel 1966 con Torbasspor e Akinspor. Il tutto anche per acquisire la seconda serie turca e ricrearsi un nuovo logo personalizzato con dei nuovi colori. Proprio da allora la società di Adana ha iniziato ad adottare il bianco e l’arancione come colori sociali; mentre in panchina si è deciso di puntare sull’ex attaccante di Vicenza e Roma Ignác Molnár .

Nel 1970-71 il club ”orange”, trascinato da Branislav Velkovic, Dorde Milic e Orhan Yuksel, ha conquistato una prima, insperata e storica promozione in Super Lig ai danni di un combattivo Izmirspor.

SUPER LIG E COPPA UEFA

I primi anni nell’elite del calcio turco sono stati buoni, con diverse salvezze che hanno fatto da cornice ad un splendido trionfo nella Gençlik ve Spor Bakanligi Kupasi 1971 (una primordiale edizione della coppa turca).
Nel 1975-76 la società di Adana, trascinata da un ispirato Isa Erturk, ha clamorosamente lottato per vincere la Super Lig, ma un doppio passo falso finale contro Besiktas e Trabzonspor ha relegato l’Adanaspor ad un comunque storico quarto posto finale con annessa qualificazione in Coppa Uefa.
L’anno seguente, però, l’esperienza europea è terminata subito al primo turno: l’Austria Salzburg (l’attuale Red Bull Salisburgo) ha infatti spezzato al ritorno, con un letale 5-0, i sogni di gloria di un’Adanaspor vittorioso per 2-0 nel match di andata, disputatosi all’Adana 5 Ocak Fatih Terim Stadyumu.

L’eliminazione europea ha gettato sconforto nella squadra, che in seguito ha conquistato una salvezza solo all’ultima giornata di campionato.
Nel 1977-78 il club rinforzato dagli arrivi di Vukan Perovic e Günay Haznedaroğlu, ha replicato la scalata di due anni prima, riqualificandosi in Coppa Uefa.
Ma anche questa volta il primo turno della Coppa Uefa 1978-79 è stato fatale per l’Adanaspor, che è letteralmente crollato dinanzi allo strapotere tecnico-fisico degli ungheresi dell’Honved Budapest: 8 gol a 2 è il totale delle reti in favore dei magiari.

In seguito i postumi della seconda eliminazione europea hanno fatto disputare al club di Adana due campionati di massima serie al di sotto delle aspettattive.

Ma nel 1980-81 la compagine arancione ha compiuto un vero miracolo storico-sportivo, arrivando seconda in Super Lig, dopo aver conteso fino all’ultimo il titolo di campione di Turchia con il quasi imbattibile Trabzonspor.
Anche se la delusione per aver perso il titolo è stata cocente, l’Adanaspor ha potuto consolarsi col fatto di poter nuovamente misurarsi col calcio europeo d’elite, ma l’urna dei sorteggi ha riservato già da subito al primo turno un avversario che sulla carta è difficilissimo da battere: l’Inter.

LO SCONTRO ADANASPOR -INTER

Per mesi ad Adana non si è parlato d’altro, visto che per il club di Adana affrontare la grande Inter del sergente Eugenio Bersellini sarebbe stato il massimo, calcisticamente parlando.
E finalmente dopo una lunga attesa, il 16 settembre 1981 si è svolto il primo round ad Adana davanti a più di 25000 spettatori: l’Adanaspor, dopo un’iniziale inaspettato vantaggio firmato al 11 minuto da Ozer, è crollato fisicamente nel secondo tempo, permettendo a Aldo Serena, Bini e Altobelli di portare il punteggio del match di andata sull’1-3 per i nerazzurri.

Anche due settimane più tardi l’Inter si è imposta in scioltezza, schiantando l’Adanaspor a San Siro con un perentiorio 4-1 firmato da Beccalossi, Bagni, Serena e Altobelli, con gol finale della bandiera per il team di Adana messo a segno da Ahmed.

La differenza di organico è immensa, così gli orange di Adana hanno purtroppo lasciato ancora troppo prematuramente il calcio europeo che conta, con conseguenti strascichi psicologici molto negativi, che si sono ripercossi in Super Lig.

TRA SUPER LIG E 1. LIG

Terminato il vecchio ciclo nel 1982 con la cessione di alcuni top player, per l’Adanaspor si è aperta una spirale chiamata ridimensionamento.

Ed il vero dramma sportivo si è consumato soltanto poco dopo, visto che nel 1983-84 la squadra, dopo una partenza a rilento, non è più riuscita a schiodarsi dal penultimo posto, retrocedendo quindi in seconda serie.

Il purgatorio della categoria cadetta è stato una vera doccia fredda per tutto l’ambiente, che ha impiegato ben 4 anni per riprendersi, riorganizzarsi e risalire.

Nel 1988 il club di Adana, neo-arrivato in Super Lig dopo una lunga lotta al vertice del campionato cadetto con il Petrol Ofisi, ha comprato l’ex Saint Etienne Janusz Kupcewicz e l’ex Stella Rossa Zoranko Brovnica, nella speranza di riprendere il volo verso le parti alte della massima divisione turca.

Ma le sole salvezze risicate ottenute hanno spinto l’Adanaspor a comprare giocatori del calibro di Sead Sabotic, Sahit Keljmendi, Darko Beloyevic, Rostislav Jerabek, Amir Durgutovic e Boguslaw Pachelski.

Tutto ciò non ha impedito alla squadra di Adana di collassare, visto che nel 1990-91 il team arancione è retrocesso clamorosamente in 1.Lig assieme a Karsiyaka e Zeytinburnu, anche a causa di un dissesto finanziario.

L’Adanaspor, ormai braccato da una situazione economica pessima, ha passato sette stagioni dure in cadetteria prima di risalire nell’élite del calcio turco nel 1997-98.

Con la risalita in massima serie, l’Adanaspor ha dovuto presentarsi in Super Lig con una rosa di livello e per questo i debiti sono aumentati, creando altre instabilità societarie.

La stagione successiva la rosa è stata rivoluzionata, e cosi alle cessioni di alcuni ”foreign players” comprati in precedenza, sono seguiti gli acquisti di Olivier Suray, Alban Bushi e Zlatomir Zagorcic.

In campionato il club è partito male, ma poi una serie di risultati utili consecutivi, hanno portato gli ”orange di Adana al nono posto.
Nel 2000-2001 sono arrivati ancora giocatori di livello, come l’ex Bayern Monaco Sven Scheuer e l’ex difensore di Verona, Roma e Stoccarda Thomas Berthold.
Ma stavolta i risultati sono stati disastrosi, con la squadra che dopo una partenza pessima non è decollata, annaspando dall’inizio alla fine.

Il penultimo posto nella graduatoria finale ha quindi condannato la compagine di Adana all’incubo retrocessione.

Il purgatorio della serie cadetta è fortunatamente durato una sola stagione, visto che il club grazie al terzo posto in classifica conquistato nella 1.Lig 2001-2002, ha avuto diritto a tornare in Super Lig.

Ma il ritorno nella massima divisione del calcio turco è durato solo due stagioni: nonostante ulteriori investimenti che hanno portato ad Adana gente come Milan Timko, Sead Halilagic, Rosen Emilov, Marian Lalik, Svetlin Simeonov, Pachola, Necati Ates e Lubomir Meszaros, l’Adanaspor nel 2003-2004 è retrocesso nuovamente in seconda divisione.

CRISI E DECLINO
La discesa nella serie cadetta turca ha portato sconforto nella società, che non ha avuto la forza economica di restare a galla sia finanziariamente che sportivamente.

In tre stagioni l’Adanaspor è retrocesso tre volte consecutive, ritrovandosi nel 2006-2007 a calcare i campi della 3.Lig (quarta divisione turca).

Fortunatamente, una volta toccato il fondo, la compagine di Adana ha saputo riemergere (anche grazie a nuove risorse economiche disponibili), vincendo due campionati di fila e tornando quindi in 1.Lig.

Tuttora il club milita nella serie cadetta turca e nonostante molti investimenti, che hanno portato nella sponda arancione di Adana gente come Kibong Mbamba, Mbilla Etame, Fredrick Ogechi Okwara, Chibuzor A.Nwogbo, Fabiano Oliveira, Kalu Uche, Marko Vucetic, Thiago Bezerra, Jemshid Maharramov, Joao Luiz e Nduka Ozokwo, la squadra dell’Adana 5 Ocak Fatih Terim Stadium ha sempre mancato la promozione in massima serie.

Ora, visti i recenti arrivi di Magaye Gueye (ex bomber di Strasburgo, Millwall ed Everton), Ronieli (ex attaccante di Karsiyaka e San Paolo), Renan Foughinho (ex centrocampista di Atletico Paranaenese, Dinamo Minsk e Goianense) e Didi, che sia questo l’anno buono per veder risalire l’Adanaspor in Super Lig?