Nobili decadute – Beyoğluspor, i greco-turchi che lanciarono talenti sbarcati in Italia

Appassionati del calcio turco, ben ritrovati alla scoperta di un club anatolico dalle origine greche. Oggi infatti parleremo approfonditamente del Beyoğluspor (anche noto come Beyoğlu SK), compagine caduta da diversi anni nel dimenticatoio, ma dal passato glorioso.

FONDAZIONE E PRIMI ANNI

Già nel 1884 alcuni immigrati greci fondarono a Istanbul una squadra di calcio chiamata Pera Kulubu. La compagine con sede a Beyoglu non ottenne nessuna licenza fino al 1923, anno in cui in seguito alla proclamazione della repubblica turca si decise di riconoscere questa società, dopo che essa avesse però cambiato denominazione.

Nel 1923, il club ricevette la licenza di polisportiva, dopo aver cambiato il proprio nome in Beyoglu SK e adottato come colori sociali il giallo e il nero (gli stessi colori del glorioso e titolatissimo Aek Atene FC). All’epoca furono moltissimi i greci residenti a Istanbul a sostenere questa realtà sociale e sportiva attiva in tantissime discipline.

Solo nel 1940 gli abitanti turchi di Beyoglu iniziarono a seguire con passione ed interesse la squadra giallonera, che nel frattempo non ottenne risultati degni di nota nei campionati di Istanbul. Ma nonostante la carenza di trofei negli anni 30 e 40 vennero lanciati numerosissimi calciatori, che poi fecero una strepitosa carriera altrove come per esempio l’ex Lazio e Palermo Sukru Gulesin e l’ex Galatasaray e Fenerbahce Kadri Aytac.

Negli anni 50 però la leggenda metà greca e metà turca Lefter Kucukandonyadis iniziò ad incantare con il Fenerbahce e così una grossa fetta della tifoseria greca di Istanbul iniziò a tifare Fenerbahce abbandonando il Beyogluspor. Il club giallonero continuò così la sua strada senza tifosi, lanciando nuovi talenti del calibro di Seref Has, Kasapoglu, Aleko Sofyanidis.

Tra inizio anni 50 e inizio anni 60 i risultati sportivi non consentirono alla società di partecipare al nuovo campionato nazionale turco formatosi nel 1958. La compagine di Beyoglu rispose ruotando in panchina molti mister, tra cui Cihat Arman, Rebii Erkal e l’ex Salernitana Bulent Eken.

SUPER LIG

Ma la svolta per il Beyogluspor (anche noto brevemente come Beyoglu SK) avvenne nella stagione 1961-62, periodo in cui alcuni dirigenti investirono fortemente nel Beyoglu Stadi, nelle strutture societarie e nella squadra con l’obiettivo di salire nell’elite del calcio turco attraverso la vittoria del campionato locale (la seconda serie turca doveva ancora essere creata).

Nell’estate 1962 gli sforzi economici dei soci Kanakis, Tripos, Mouzakis e Chalkousis portarono grossissimi risultati: i giallo-neri di Istanbul salirono per la prima volta in Super Lig.

Nell’annata 1962-63 per poter mantenere la categoria venne rinforzata ulteriormente la rosa, che non tradì le aspettative portando a casa uno storico 8 posto nella massima serie.

Coloro che si miserò più in luce in quella indimenticabile stagione furono Gungor Surel, Avram Papanastasiu e Lemonidis Panayot.

Ma l’anno dopo, il sogno della squadra fondata dagli immigrati greci terminò con un 17° posto, sinonimo di una inevitabile retrocessione nella seconda serie turca, inaugurata da pochissimo.

DECLINO 

La discesa di categoria, unita alla bassissima liquidità, spezzò ogni tentativo di risalita per il club, che dopo due buone stagioni in cadetteria entrò ancora più in crisi crollando in terza divisione.

Dal 1967 in poi la società collassò, finendo per dividersi tra terza e quarta categoria turca prima di scomparire negli anni 90 dal calcio che conta in Turchia, sprofondando quindi nelle ultime divisioni del calcio turco dove tuttora milita con fatica.

Nonostante l’enorme patrimonio storico del Beyogluspor, che va oltre il semplice gioco del calcio allargandosi quindi ai rapporti tra turchi e greci nei primi del 1900, la nobile dimenticata di Beyoglu resta nel dimenticatoio di tutto e di tutti.

La risalità di questa compagine a certi livelli sarà quasi impossibile; però Turchia e Tff devono tutelare meglio questa realtà, che non merita di ospitare al bel Beyoglu Stadi con quasi 5000 posti a sedere, soltanto gare delle ultime divisioni.