Nobili decadute – MKE Ankaragücü, l’orgoglio della capitale turca

Benvenuti amici lettori alla scoperta di una nuova squadra, oggi andiamo virtualmente ad Ankara, capitale della Turchia e sede del governo turco così come delle rappresentanze diplomatiche straniere. Scopriremo quindi l’Ankaragücü, una delle tante squadre della città, che per molti anni ha militato nella Super Lig turca.

Fondazione e primi anni

La società fu fondata, con la denominazione “Altin Örs IdmanYurdu” nel 1904 a Zeytinburnu nell’hinterland di Istanbul e venne iscritta nel campionato locale di Istanbul.
Sei anni più tardi Şükrü Abbas cambiò sede e nome alla squadra, che si trasferì ad Ankara e venne rinominata diventando così il Turan Sanatkaragücü.
La società fece fatica inizialmente ad imporsi nella lega locale di Ankara, infatti il primo titolo arrivò soltanto nell’annata 1923-24.

Nel 1933 il club cambiò nuovamente denominazione, venendo chiamato Ankaragücü. Il nuovo nome portò fortuna alla squadra che tre anni dopo nel 1935-36 vinse il suo primo titolo con la nuova sigla, a cui segui un altro meritato successo nella stagione successiva. Dopo questo exploit di vittorie, la compagine della capitale ebbe un lungo digiuno di vittorie lungo 12 anni interrotto dalla vittoria del campionato 1948-49.
Seguirono altre brevi annate senza successi per la società, interrotte dai trionfi del 1951–52, 1955–56, e 1956–57.
L’Ankaragücü è il club che ha vinto subito dopo il Gençlerbirliği SK il maggior numero di campionati locali di Ankara, avendo dominato in totale 7 edizioni.

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L’ultimo derby tra Ankaragücü e Gençlerbirligi si è giocato il 22 gennaio 2012. I tifosi gialloneri non hanno mai odiato troppo i rivali rossoneri, concentrando il proprio malcontento nei confronti dell’Ankaraspor (ora Osmanlispor), club di proprietà comunale.

Super Lig

Nella stagione 1958-1959 ci fu una svolta epocale per tutto il calcio in Turchia, infatti si decise di unire tutte le migliori competizioni calcistiche locali in un’unica lega nazionale denominata Milli Lig.
Il team di Ankara venne ammesso e inserito nel gruppo bianco che comprendeva allora l’İstanbulspor AS, il Ttnet Beykozspor, l’Hacettepe, l’Altay SK, l’İzmirspor, il Besiktas ed il Fenerbahçe. In quell’ anno la squadra terminò il campionato al quinto posto preceduta da Besiktas, Fenerbahce, Altay ed Izmirspor. L’annata successiva i gironi vennero unificati in un unico blocco composto da 20 squadre ed il club arrivò 15 ottenendo la salvezza matematica nelle ultime giornate. Nelle due stagioni successive la società ottenne due discreti 11 posti.

Nel 1962-63 le squadre vennero divise in due gruppi da 11 e l’Ankaragücü finì nel gruppo bianco arrivando alla fine del torneo soltanto settimo. L’annata dopo, il campionato ritornò al vecchio format con la compagine della capitale grande protagonista nella lotta per i primi posti ma si dovette arrendere davanti allo strapotere delle tre grandi di Istanbul che occuparono i primi tre posti con i gialloblu posizionati subito dopo.

I tifosi dell'Ankaragücü, vero segreto della squadra della capitale.

I tifosi dell’Ankaragücü, vero segreto della squadra della capitale.

Ma questo ottimo 4° posto fu solo un fuoco di paglia; infatti la squadra ebbe una continua decrescita di risultati ottenendo prima un 6° posto, poi un 7° posto e un 9° posto; finchè l’anno successivo accade l’irreparabile.

Nella stagione 1967-68 il club partì malamente in campionato restando incollato alla coda della classifica e dopo una lotta con Sekerspor e Hacettepe per il quart’ultimo posto, crollò arrivando penultimo a pari merito con il Ferikoy, retrocedendo in 1.Lig assieme a Hacettepe e al già citato Ferikoy.

L’annata successiva il team turco si presentò così ai nastri di partenza in seconda divisione, con l’obiettivo di una pronta risalita. E dopo una partenza fulminante la squadra concluse il campionato al primo posto davanti ai rivali del Denizlispor, che permise al team di Ankara di ritornare in massima serie. Al ritorno in prima divisione il club ottenne una tranquilla salvezza, così come nella stagione seguente. Mentre nell’annata successiva avvenne l’incredibile.

La società terminò il campionato 1971-72 al quinto posto, ma in Coppa di Turchia il team di Ankara compì un cammino eccezionale.
Dopo aver eliminato le favorite Besiktas e Bursaspor, la squadra ottenne la qualificazione alla doppia finale di coppa. In seguito ad uno 0-0 in trasferta sul campo dell’Altay, in casa allo stadio Ankara 19 Mayıs una doppietta di Coşkun Süer e una rete di Müjdat Yalman consentirono alla compagine della capitale di battere 3-0 i rivali, aggiudicandosi così l’ambito trofeo e la prima qualificazione europea alla Coppa delle coppe.

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Le sconfitte in Supercoppa di Turchia e in campo europeo per mano degli inglesi del Leeds United non crearono danni psicologici alla squadra che anzi migliorò la propria posizione in classifica in Super Lig terminando al quarto posto e ottenendo un’altra qualificazione in Coppa delle Coppe. Nel 1973-74 il team di Ankara subì il contracolpo psicologico della seconda prematura eliminazione europea per via degli scozzesi dei Rangers Glasgow e soltanto le sciagurate prestazioni di Vefa Spor Kulübü e del Mersin Idman Yurdu impedirono alla società di retrocedere nuovamente in seconda divisione.

Il sesto posto dell’annata successiva sarà purtroppo soltanto un fuoco di paglia. Nella stagione 1975-76 dopo una partenza pessima l’Ankaragücü si ritrovò nelle zone basse della classifica e la maggior costanza di rendimento di Goztepe e Zonguldakspor relegarono il club al penultimo posto che valse una retrocessione in 1.LIG.

Con l’aiuto di nuovi innesti, la squadra lottò con l’Aydınspor, vinse il campionato e tornò immediatamente in massima serie. Il ritorno in Super Lig fu quanto breve quanto negativo, ed il 15 posto in campionato fece sprofondare il team di Ankara nuovamente in seconda serie.

L’impatto in seconda divisione fu buono ma la maggior competitività del Rizespor non consentì la promozione alla compagine della capitale. L’anno successivo invece Mersin, Boluspor e Samsunspor occuparono i vertici della classifica facendo rimanere la società in 1.lig. Il terzo anno invece fu quello buono, con il Sakaryaspor e l’Ankaragücü che dominarono il campionato salendo nella massima divisione. Ma nello stesso anno, accadde un fatto eccezionale.

Nel 1980-81 la squadra bissò il successo del 1971-72 vincendo la coppa di Turchia eliminando tra l’altro le più quotate Besiktas e Fenerbahce, sconfiggendo in una doppia finale il Boluspor con un 2-1 in casa ed un 0-0 in trasferta a Bolu ottenendo la possibilità di giocare per la terza volta in Coppa delle coppe. In Supercoppa di Turchia le cose andarono incredibilmente bene, con la squadra che supera il favorito Trabzonspor grazie ad una rete di Nazmi Erdenerin. In campo europeo invece la squadra mostrò ancora i propri limiti venendo subito eliminata dai sovietici del Skvo Rostov on Don mentre in campionato terminò al settimo posto in classifica.

Nelle successive 18 stagione la compagine della capitale ottenne risultati altalenanti in campionato, mentre nell’annata 1998-99 il club si salvò per il rotto della cuffia; grazie al terzo posto in Coppa di Turchia si qualificò in Coppa Uefa. La stagione 1999-2000 si aprì con il primo successo dei turchi in campo europeo ai danni del Torshavn, ma i ragazzi dell’Ankaragücü dovettero arrendersi eroicamente davanti agli spagnoli dell’Atletico Madrid. In campionato la squadra ottenne un discreto 13 posto. L’anno successivo il club migliorerà di 7 posizioni in Super Lig.

Le pagine dei giornali turchi, che raccontano Ankaragücü-Atletico Madrid. Destini contrapposti: a qualche anno di distanza, l'Atletico vola in Europa. Mentre l'Ankaragücü cadrà in una crisi irreversibile

Le pagine dei giornali turchi che raccontano Ankaragücü-Atletico Madrid. Destini contrapposti: qualche anno dopo l’Atletico volerà in cima all’Europa. L’Ankaragücü andrà invece in crisi.

Nel campionato 2001-02 il team di Ankara parte forte, trascinato dal bomber ghanese Augustine Ahinful. Ma il club si deve arrendere davanti allo strapotere tecnico ed economico delle tre big di Istanbul, ottenendo comunque un ottimo 4 posto che consente all’Ankaragücü di tornare in Europa. Il sorteggio europeo metterà di fronte all’Ankaragücü gli spagnoli del Deportivo Alavés che non ebbero problemi a sconfiggere i turchi, mentre in campionato la compagine della capitale arriverà all 8 posto.

Crisi

Nelle seguenti 8 annate il club conquista posizioni tranquille, fino al 2011-12: l’inizio della fine. La squadra, con pochissimi punti in Super Lig e sempre in fondo alla classifica, è retrocessa in seconda divisione. L’impatto in 1.Lig, stavolta, è risultato devastante in negativo per il team di Ankara, partito male ed inchiodato all’ultimo posto fino all’ultima giornata. L’Ankaragücü retrocede così per la prima volta, clamorosamente, in 2.Lig, la terza serie turca dove tuttora milita.

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Il record di tifosi per un club di 2.Lig non può che appartenere all’Ankaragücü, che riesce a registrare una media-record di 20mila spettatori anche nelle partite delle serie inferiori.

Ma siamo convinti che grazie ai suoi instancabili e numerosi tifosi, al nuovo stadio da 40000 posti che dovrebbe sorgere fra un po’ di anni in città e ad una nuova società forte economicamente, l’Ankaragücü ritornerà là, dove merita di stare.