Nobili decadute – Erzurumspor, i Mavi-Beyaz dello stadio Kâzım Karabekir

Benvenuti amici lettori di Calcioturco.com alla scoperta di una nuova squadra. Oggi andiamo virtualmente ad Erzurum, la città del moderno Kâzım Karabekir Stadium (anche noto come Yeni Erzurum Stadyumu, ndr).
Scopriremo quindi l’Erzurumspor, una delle tante squadre della zona, che per alcuni anni ha militato nella Super Lig turca.

FONDAZIONE E PRIMI ANNI – Il club fu fondato nel 1968 ed in seguito venne formalizzata l’iscrizione della squadra in terza serie.
Il debutto nel calcio che conta, avvenuto nella stagione 1969-70, fu buono: la compagine bianco-blu, partita senza i favori del pronostico, terminò il campionato all’11° posto.
L’anno seguente le cose andarono meglio, con la società che finì in 5° posizione dietro soltanto i più esperti e navigati Konya İdman Yurdu, Ceyhanspor, Kırıkkalespor e Gaziantepspor.
Nel 1970-71 il team bianco-blu totalizzò 32 punti, arrivando in sesta posizione a pari merito con il Kastamonuspor.
La stagione successiva invece il club iniziò la stagione in maniera straripante, restando sempre a ridosso della vetta assieme ad altre 3 squadre fino all’ultima giornata, settimana in cui prevalse su tutti il Gaziantepspor che vinse il titolo.

TRA SECONDA E TERZA DIVISIONE – Nel 1972-73 l’Erzurumspor potenziò la rosa – già molto competitiva – che sfiorò la promozione l’anno precedente e la squadra non deluse le attese, stravincendo il campionato di terza divisione ed ottenendo così il diritto di salire di categoria.

erzurumspor 72
L’annata seguente la società si presentò nella nuova categoria con gli stessi giocatori, che patirono il saltò di qualità in cadetteria e la compagine di Erzurum retrocesse immediatamente, tornando in terza divisione dopo un solo anno.
Dopo essere tornata in terza serie la società si adoperò per ritornare nella seconda categoria, e dopo 4 nuovi tentativi falliti in altrettante stagioni, finalmente nel 1978-79 il club dopo una lunga ed estenuante lotta vinse il campionato davanti a Giresunspor e Tarsus Idman Yurdu.
Dopo essere ritornato in cadetteria l’Erzurumspor rinforzò la rosa, lo staff tecnico e la propria struttura societaria col fine di stabilizzarsi in 1.Lig e magari tentare di cullare il sogno Super Lig.
E così dopo 19 stagioni composte da risultati altalenanti in seconda divisione, nel 1998 il sognò si avverrò grazie all’adrenalinica vittoria del girone, che permise al club di entrare nell’élite del calcio turco, la Super Lig.

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SUPER LIG – Nel 1998-99 l’Erzurumspor, dopo aver concluso una buona campagna acquisti culminata dagli acquisti di Elvedin BeganovicFlorin Prunea, Fayçal Badji e Mohamed El Badraoui partì discretamente in campionato, restando sempre lontano dalla zona retrocessione e totalizzando 39 punti che valsero una salvezza tranquilla.

Elvedin Beganovic, icona del calcio bosniaco, ha scritto una pagina importante nella storia dell'Erzurumspor in Super Lig.

Elvedin Beganovic, icona del calcio bosniaco, ha scritto una pagina importante nella storia dell’Erzurumspor in Super Lig.

La stagione successiva la rosa venne rivoluzionata e cosi alle cessioni di tutti e quattro gli stranieri comprati in precedenza seguirono gli acquisti di Sasa Delain, Alexander LöbeEnes Mesanovic, Serhiy Bezhenar e Adnan Guso.
In campionato il club non partì benissimo ma poi si riprese ottenendo una salvezza all’ultima giornata ai danni dell’Altay.
Nel 2000-2001 vennero cambiati ancora molti giocatori: stavolta i risultati furono disastrosi con la squadra che dopo una partenza pessima non decollò, annaspando dall’inizio alla fine. Il penultimo posto condannò la compagine di Erzurum all’incubo retrocessione.

DECLINO E SCOMPARSA – Il ritorno in 1.Lig fu un duro colpo per la società che però rispose trattenendo Kitutele Yvos e Milorad Korac con l’obiettivo di una pronta risalita. Allo stesso tempo lo strapotere tecnico di Altay, Elazigspor e Adanaspor ebbe la meglio sulle ambizioni dei bianco-azzurri e degli altri club.
Il sesto posto e la mancata promozione diedero il colpo di grazia ad una compagine già in difficoltà, che nel 2002-2003 retrocesse in 2.Lig a causa di alcune dolorose, ma necessarie, cessioni.
In terza divisione la squadra rimase nonostante i gravi problemi finanziari dal 2003 al 2010, anno in cui il club finì in 3.Lig.
Ma il peggio doveva ancora venire: infatti nella stagione 2010-2011 l’Erzurumspor retrocesse clamorosamente nei campionati amatoriali assieme agli altrettanto sfortunati Ispartaspor e Ttnet Beykozspor.

Purtroppo la squadra che verso la fine degli anni 90 si faceva rispettare da tutti in Turchia oggi è soltanto un ricordo dolce-amaro per i numerosissimi e calorosissimi fans dei mavi-beyaz.
Anche se una nuova realtà chiamata Erzurum BB, di proprietà comunale, ha preso il posto dell’Erzurumspor nel magnifico stadio Kâzım Karabekir da 23700 posti e ha riportato il calcio professionistico nella zona, la tifoseria rimane e rimarrà sempre molto legata allo storico Erzurumspor.

Lo stadio Kazim Karabekir, vero e proprio gioiello di Erzurum. Costruito "all'inglese", è ora casa dell'Erzurum BB.

Lo stadio Kazim Karabekir, vero e proprio gioiello di Erzurum. Costruito “all’inglese”, è ora casa dell’Erzurum BB.

Noi auguriamo buona fortuna a questa città e tifoseria che ama il calcio e vive di calcio, perchè questa piazza così partecipe e calorosa merita solo e soltanto una società che sia in grado un giorno di portare la squadra di nuovo in Super Lig.

3 Comments on “Nobili decadute – Erzurumspor, i Mavi-Beyaz dello stadio Kâzım Karabekir

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