Nobili decadute – Orduspor, i fratelli turchi della Fiorentina

Benvenuti amici lettori alla scoperta di una nuova squadra, oggi andiamo virtualmente a Ordu, un grande e importante comune metropolitano sul Mar Nero. Scopriremo in data odierna il glorioso Orduspor, la squadra dell’Ordu 19 Eylul Stadyumu che per molti anni ha militato nella Super Lig turca.

FONDAZIONE E PRIMI ANNI –

L’Orduspor fu fondato nel 1967 grazie alla fusione di tre club locali e venne subito iscritto nella da poco inaugurata seconda serie turca. La società iniziò a destreggiarsi nella serie cadetta turca con delle splendide divise viola, addottate in onore e rispetto della Fiorentina.

I primi anni nel secondo campionato professionistico turco furono altalenanti per il team di Ordu, che alternò mancate promozioni in Super Lig a piazzamenti mediocri.

Ma nel 1974-75 accadde l’impensabile, infatti la squadra viola partì forte in campionato e dopo un lungo ed estenuante duello con il Gaziantepspor vinse il torneo cadetto, venendo promossa per la prima volta in Super Lig.

SUPER LIG E GLORIA EUROPEA

Il club per non sfigurare nell’elite del calcio turco e nei primi storici derby del Mar Nero con Trabzonspor e Zonguldakspor rafforzò massicciamente la rosa, ottenendo in seguito una prima storica salvezza in Super Lig. Nelle due stagioni seguenti i viola terminarono sempre in undicesima posizione, ben lontano dalle zone caldissime della classifica.

Invece nel 1978-79 la squadra, trascinata da un non ancora 17enne Mahmut Kılıç, partì a razzo in campionato restando molto vicino alla vetta occupata da un irraggiungibile Trabzonspor che poi prese il largo assieme a Galatasaray e Fenerbahce per la corsa alle prime tre posizioni. L’Orduspor si dovette accontentare (si fa per dire) di uno storico 4° posto finale, che consentì ai viola del Mar Nero di ottenere la qualificazione alla Coppa Uefa 1979-80.

L’annata successiva il team di Ordu pescò al primo turno di Coppa Uefa un oggi modesto, ma allora temibile, Banik Ostrava.

La squadra turca all’andata liquidò facilmente in casa con un perentorio 2-0 gli ospiti cechi, che però al ritorno nell’allora Cecoslovacchia vinsero con uno schiacciante 6-0, spezzando tutti i sogni europei degli sportivi di Ordu.

L’eliminazione europea creò inizialmente dei problemi alla squadra, che partì a rilento in campionato, salvo poi riprendersi e conquistare un buon 7° posto finale.

Ma nel 1980-81 accadde l’irreparabile: la rosa complice un massiccio ringiovanimento che portò in prima squadra diversi giovani dai 16 ai 19 anni, non seppe andare oltre ad un pessimo ultimo posto finale, che costò la mancata permanenza in Super Lig.

DECLINO

La retrocessione in seconda serie fu un colpo che venne totalmente digerito soltanto nel 1982-83, anno in cui il club dopo aver attuato una super campagna acquisti, duellò dall’inizio alla fine con l’Iskenderun di Alessandretta per vincere il torneo cadetto. Finalmente, quando questi ultimi crollarono fisicamente, l’Orduspor restò solo in vetta conquistando nuovamente la Super Lig.

Il ritorno nell’élite del calcio turco generò entusiasmo nella città, che tornò a gremire lo stadio di Ordu spingendo la squadra verso la salvezza, ottenuta soltanto però nelle ultime giornate.

Nel 1984-85 la rosa ebbe alcuni innesti che assieme all’esplosione di Sinan Bayraktar risultarono decisivi nella conquista di un buon 9° posto finale. Ma l’anno dopo accadde di nuovo l’irreparabile: l’Orduspor dopo una discreta partenza collassò posizionandosi al penultimo posto, che significò retrocessione in seconda serie.

La seconda serie accompagnò i weekend degli sportivi di Ordu fino al 1995-1996, periodo in cui i viola del Mar Nero a causa dell’ultimo posto nel campionato cadetto scesero in 3° serie.

Le categorie minori del calcio professionistico turco accompagnarono la società per un decennio circa, fino al 2005, anno nel quale l’Orduspor – dopo una lunga bagarre con Hacettepe e Eyupspor – vinse la 2.Lig salendo quindi in 1.Lig (la seconda serie turca).

RISALITA 

Il ritorno in cadetteria diede nuova linfa al club, che iniziò a programmare per mantenere il più lungo possibile la categoria. Vennero così ottenuti diversi buoni piazzamenti, ma la svolta vera e propria per l’Orduspor fu nel 2010-2011.

Il quinto posto ottenuto in quel anno permise alla squadra di Ordu, che allora vantava in rosa gente come Muarem Muarem, Jerry Akaminko, Umit Bozkurt, Caner Osmanpasa e Jovan Kostovski, di prendere parte ai play-off promozione, poi meritatamente vinti dopo aver schiantato sia il Rizespor e il Gaziantep BB.

La risalita in Super Lig diventò così una splendida realtà coronata da una maestosa quanto inaspettata cavalcata, che anche la Fiorentina tramite il suo ex Ds Corvino ebbe modo di apprezzare come testimonia questo messaggio privato spedito dalla sede di Viale Manfredo Manti.

Dear Mr. Türkmen,

As ACF Fiorentina , we would like to celebrate the promotion of Orduspor from Bank Asya 1.Lig to Turkish Super League.

We share the happiness of Orduspor, our partner in Turkey, and wish you a successfull 2011-2012 season.

Best Regards

Pantaleo Corvino.”

Nel 2011-2012 l’Orduspor dopo aver concluso una buona campagna acquisti culminata dagli acquisti di Miguel Garcia, Saso Fornezzi, Tobias Nickenig, Eren Albayrak, Emmanuel Culio, Dalmat, Jacques Gosso, Bogdan Stancu, Joao Ribeiro, Javito,  Bruno Mezenga, Fatih Tekke, Emmanuel Bahahene e Sergio Ziljer partì non benissimo in campionato e a dicembre cambiò guida tecnica, affidandosi ad una vecchia conoscenza del calcio italiano che conta: Hector Cuper.

L’ex Inter nei suoi primi mesi guidò la squadra del Mar Nero verso una tranquilla salvezza in Super Lig e nel contempo al quarto turno di Turkiye Kupasi.

Ma l’anno dopo nonostante l’arrivo a Ordu di gente come David Barral, Roversio, Agus, Monje, Umbides, Atila Turan e Ayila Yussuf, mr.Cuper dopo un inizio di campionato a dir poco favoloso perse le redini della situazione e diede le dimissioni lasciando poi il club sul orlo del baratro.

A nulla servì l’arrivo di coach Guler; l’Orduspor crollò in penultima posizione, retrocedendo in 1.Lig.

SECONDO DECLINO

La scorsa estate la società viola fece spese folli per risalire immediatamente in Super Lig, visto che vennero tesserati calciatori come Bakary Soro, Alexandru Ionita, Branimir Subasic, Michel Landel, Hasan ucuncu e Fomichev.

Ma le aspettative iniziali vennero definitivamente cancellate nella sciagurata doppia sfida play off persa con il Mersin Idman Yurdu, dopo che il team di Ordu arrivò solo terzo nella regular season.

Le spese esagerate degli ultimi mesi lasciarono grossi insanabili debiti, che costrinsero l’Orduspor a svincolare tutti i pezzi pregiati e presentarsi ai nastri di partenza della 1.Lig 2014-2015 con la squadra primavera.

La retrocessione in 2.Lig era pressochè scontata, mentre oggi non è scontato che i viola di Ordu possano continuare a fare calcio in città.

I milioni di debiti sembrano oggi essere la pietra tombale del club, che spera nel aiuto del comune per nuove strutture e stadi. Lo stesso comune di Ordu stava già faticosamente aiutando l’altra squadra della città (l’Unyespor) a riprendersi dopo un fallimento ed ora si rischia un patatrac sportivo e finanziario in città.

(Nella foto i tifosi dell’Unyespor, la seconda squadra della città)

L’epilogo è tutt altro che scritto, ma noi di calcioturco vi terremo sicuramente aggiornati nella speranza che entrambi i club si rialzino.