Storie di club – Samsunspor, passione biancorossa sul Mar Nero

Ben ritrovati lettori alla seconda puntata di Storie di Club; oggi scopriremo il Samsunspor, la più importante società di calcio della città di Samsun ma soprattutto una delle più importanti di tutta la zona del Mar Nero. Il mondo Samsunspor è una realtà infuocata: la squadra viene costantemente caricata dalla passione dei suoi numerosi tifosi, che aspettano con ansia e trepidazione la Super Lig e il nuovo stadio da 33000 posti.

Ma come è nata questa compagine calcistica, ora supportata da una tifoseria straordinaria?

Il club è stato fondato il 30 giugno 1965 da una maxi-fusione di ben 5 club amatoriali della provincia: il 19 Mayıs, l’Akınspor, il Fener Gençlik, il Samsun ed il Samsunspor Galatasaray hanno così creato il Samsunspor.

Questo neonato club è nato per rappresentare in tutta la Turchia non una città qualsiasi, bensì Samsun, laddove è cambiata la storia dell’Anatolia grazie alla guerra d’indipendenza del 1919 combattuta da Mustafa Kemal Ataturk.

Già pochi mesi dopo la fondazione, l’avventura calcistica di Samsun è cominciata dalla seconda serie turca. La squadra ha iniziato altresì a indossare delle splendide maglie color rosso durante la gare casalinghe allo stadio comunale.

Ci sono volute solo quattro stagioni per assistere alla prima promozione in Super Lig, conquistata dopo una lunga e faticosa lotta con Boluspor e Kutahyaspor.

Nel 1969-70 il neo promosso Samsunspor di Ahmet SahinNejat Ovenija ha ottenuto uno storico 6° posto in classifica, che però non è valso la qualificazione alle coppe europee.

Concluso questo grande exploit, il club del Mar Nero ha avuto un fisiologico e legittimo calo di prestazioni, che ha portato la società a retrocedere nel 1974-75.

Nei seguenti 15 anni la squadra di Samsun ha militato ininterrottamente e alternativamente tra Super Lig e 1.Lig.

Nel 1989 va segnalato il tragico incidente mortale che ha colpito il bus che trasportava la squadra, in occasione del match con il Malatyaspor: il 20 gennaio 1989 hanno lasciato questo mondo Mete AdanirMuzaffer Badaloğlu, Zoran Tomic, l’allenatore Nuri Asan ed il conducente del mezzo di trasporto.

Questo fatto ha lasciato un vuoto incolmabile in tutto l’ambiente, paragonabile perfino alla tragedia di Superga dei granata torinesi, tant’è che il club ricorda ogni anno i morti di quella tragedia. Un avvenimento, l’incidente dell’89’, che è stato evocato terribilmente pochi mesi fa attraverso l’attacco sventato al pullman del Fenerbahçe. Sempre sul Mar Nero, solo qualche chilometro ad est.

Tutto ciò però non ha demolito passioni ed ambizioni di società, squadra e tifosi.

Solo quattro anni più tardi, più precisamente nel 1993, il Samsunspor ha trionfato in Europa, vincendo la prestigiosa Balkan Cup dopo aver eliminato il Pirin Blagoevgrad ed il temibile Pas Giannina.

Quattro anni dopo il club ha preso parte all’Uefa Intertoto Cup affrontando avversari come Amburgo, Odense ed i modesti Fbk Kaunas e Leiftur. Purtroppo la sconfitta per 3-1 incassata ad Amburgo ha estromesso la compagine di Samsun dalla competizione internazionale. L’eliminazione da un lato è stata pesante, ma dal altro ha aiutato il Samsunspor a compiere una cavalcata fenomenale verso un eccellente quinto posto in Super Lig, con annessa qualificazione europea.

L’Intertoto 1998 ha consacrato la squadra di Samsun a livello internazionale, vista la lezione di calcio che è stata inflitta prima ai danesi del Lyngby Boldklub e poi ai blasonati inglesi del Crystal Palace. A spezzare il sogno europeo però, ci ha pensato in semifinale il Werder Brema, che ha spazzato via il Samsunspor con un doppio 3-0.

Terminato il sogno, si sono addensate nubi sul club, che ha iniziato solo a mantenere la Super Lig con delle semplici salvezze. Nel 2006 il penultimo posto in graduatoria ha condannato la società ad una clamorosa retrocessione in 1.Lig.

Nel 2010-2011 il Samsunspor trascinato da Jonathan Quartey (ex Nizza), Simon Zenke, Mehmet Billy e Akeem Agbetu, è risalito in Super Lig grazie al secondo posto conquistato in cadetteria. Ma la permanenza nell’elite del calcio turco è stata tanto amara quanto breve: nonostante gli sbarchi a Samsun di gente come Gekas, Aristide Bancè, Micheal Fink, Alvaro Dominguez, Valdomiro, Andre Bahia, Pal Lazar, Dejan Kehlar, il club ha terminato in Super Lig in terzultima posizione, retrocedendo quindi subito in 1.Lig.

Una volta terminata l’esperienza in Super Lig, si è tentato più volte di risalire; soprattutto recentemente visto che nelle ultime due stagioni la società di Samsun ha perso altrettante finali play-off promozione.

Ed ora noi di calcioturco.com ci chiediamo: in attesa del nuovo stadio che è ormai vicino a vedere la luce, che sia questo l’anno buono per rivedere i biancorossi di Samsun in Super Lig?