Top Player – Febbraio 2014: Hakan Çalhanoğlu, il fantasista che fa sognare la Turchia

Molti, lo scorso weekend, sono rimasti colpiti dal grandissimo gol da metà campo di Hakan Çalhanoğlu, trequartista turco classe ’94 dell’Amburgo. In realtà, in Turchia – e non solo, Çalhanoğlu è da tempo un talento molto conosciuto. Sceglierlo come Personaggio del Mese di questo febbraio 2014 non è stato difficile; il gol al Borussia, in effetti, parla da solo…

Hakan Çalhanoğlu Amburgo

Hakan Çalhanoğlu è il perfetto esempio di turco cresciuto in Germania: nasce a Mannheim l’8 febbraio 1994 e fin da subito fa notare le sue doti calcistiche; viene “addestrato” nell’ottimo vivaio del Karlsruhe fino ad attirare l’attenzione dell’Amburgo.

Nonostante la crescita calcistica e personale in terra tedesca, il trequartista sceglie la Nazionale dei genitori di cui si dichiara fiero, ovvero la Turchia. I biancorossi non perdono l’occasione e lo chiamano appena ce n’è bisogno: Çalhanoğlu diventa così un perno insostituibile di ogni formazione giovanile di cui fa parte. Dall’Under 17 fino alla Nazionale maggiore, il fantasista mette in mostra grandi qualità: un tiro imprevedibile – ed ora ne sa qualcosa Weidenfeller del Borussia Dortmund… -, doti tecniche sopraffine, velocità di pensiero e duttilità tattica (può giocare in 3-4 ruoli diversi). Forse non ha un passo atletico eccelso: ad ora, l’unico vero limite di un talento che cresce di partita in partita.

Già, perchè se Çalhanoğlu fino all’anno scorso vedeva il campo quasi soltanto con la Nazionale turca – e Terim non ha nemmeno aspettato, l’ha già fatto esordire con ottimi risultati – ora sta diventando insostituibile anche nell’Amburgo. Questo mese di febbraio è diventato la vera e propria consacrazione di Çalhanoğlu nella Bundesliga. L’ambiente tedesco si è rivelato perfetto per crescere; d’altronde, in passato ha giovato a numerosi altri turchi (di origine), tra cui non si può dimenticare Mesut Ozil.

Çalhanoğlu, però, per la Turchia è molto di più. Rinnegando la Nazionale tedesca per la patria di origine familiare, il giovane “mezzosangue” ha scelto inconsapevolmente di essere il trascinatore di un’intera nazione. Terim lo sa e ha intenzione di fondare i 7 anni del suo mandato attorno ai piedi fatati del trequartista nato in Germania: si tratta di un progetto a lungo termine, con obiettivo finale Euro 2020, l’edizione itinerante dell’europeo di calcio che potrebbe avere le semifinali e la finale proprio a Istanbul.

Per quell’anno l’intero movimento calcistico turco sarà cresciuto notevolmente; tutto nasce dalle certezze mostrate nel Mondiale Under 20 dell’estate scorsa, giocato guarda caso proprio in Turchia. Lì si è vista la Nazionale di Terim dei prossimi anni; in difesa il granitico Semih Kaya, a centrocampo Salih UçanOguzhan Ozyakup, dietro le punte Çalhanoğlu. Questi sono i nomi su cui la Turchia vuole fondare un nuovo grande ciclo. Non è quindi un caso se il Galatasaray abbia messo gli occhi da tempo sul fantasista dell’Amburgo. Anche Mancini, non arrivato da molto nell’ambiente turco, avrebbe espresso un parere estremamente positivo sul giocatore.

Da parte sua, ora, Çalhanoğlu si troverà a giugno a dover scegliere. Piace a Liverpool, Roma e ai già citati Leoni di Istanbul. Nel frattempo l’Amburgo prova a blindarlo, e i dirigenti in fondo sorridono: la quotazione di mercato del trequartista turco sale di ora in ora, alla luce non soltanto del gol al Borussia Dortmund. Sicuramente il classe ’94 sarà un protagonista della prossima estate; intanto Çalhanoğlu è già un nome che fa sognare un’intera nazione.

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